Questa tesi analizza il ruolo delle istituzioni comunitarie nella gestione delle acque nelle pianure irrigue del Mediterraneo occidentale tra la fine del XV e il XVI secolo, con particolare attenzione all’amministrazione dei canali e all’arbitrato dei conflitti tra utenti. In una prospettiva comparativa, esamina due casi di studio: le comunitats del Regno di Valencia, tra i fiumi Palancia e Xuquer, e i consorzi della Terraferma veneziana, tra il Piave e il Po. Basandosi su fonti archivistiche relative ai conflitti idrici, la ricerca indaga le pratiche tecniche e sociali attraverso cui si esercitava l’autorità nella gestione quotidiana dei sistemi idraulici, tra cui misurazione, manutenzione, sorveglianza, sanzioni ed elezione dei rappresentanti. Tali pratiche sono inserite nel contesto della formazione degli stati moderni, quando Monarchia spagnola e Repubblica di Venezia rafforzarono il proprio controllo sull’acqua e sull’agricoltura. La tesi dimostra che la gestione delle acque costituì un ambito eminentemente politico, in cui i conflitti riflettevano tensioni sociali più ampie e pressioni esterne. L’acqua emerge così non solo come risorsa vitale, ma come spazio di negoziazione e di espressione degli interessi collettivi nelle strutture di governo della prima età moderna.
Comunitats and consorzi: A comparative study of Late Medieval and Early Modern communitarian Water institutions in Veneto and Valencia: (15th – 16th centuries)
Samuel Scott Barney Blanco
2026
Abstract
Questa tesi analizza il ruolo delle istituzioni comunitarie nella gestione delle acque nelle pianure irrigue del Mediterraneo occidentale tra la fine del XV e il XVI secolo, con particolare attenzione all’amministrazione dei canali e all’arbitrato dei conflitti tra utenti. In una prospettiva comparativa, esamina due casi di studio: le comunitats del Regno di Valencia, tra i fiumi Palancia e Xuquer, e i consorzi della Terraferma veneziana, tra il Piave e il Po. Basandosi su fonti archivistiche relative ai conflitti idrici, la ricerca indaga le pratiche tecniche e sociali attraverso cui si esercitava l’autorità nella gestione quotidiana dei sistemi idraulici, tra cui misurazione, manutenzione, sorveglianza, sanzioni ed elezione dei rappresentanti. Tali pratiche sono inserite nel contesto della formazione degli stati moderni, quando Monarchia spagnola e Repubblica di Venezia rafforzarono il proprio controllo sull’acqua e sull’agricoltura. La tesi dimostra che la gestione delle acque costituì un ambito eminentemente politico, in cui i conflitti riflettevano tensioni sociali più ampie e pressioni esterne. L’acqua emerge così non solo come risorsa vitale, ma come spazio di negoziazione e di espressione degli interessi collettivi nelle strutture di governo della prima età moderna.Pubblicazioni consigliate
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