Il presente contributo è uno studio del fascicolo personale dell’unico caso ad oggi noto di donna mandata al confino politico per omosessualità. La documentazione originale, conservata presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma, permette di ricostruire la vicenda umana e giudiziaria, consentendo di studiare l’applicazione pratica di uno degli strumenti repressivi prediletti dal Fascismo. La vicenda processuale, inoltre, essendosi svolta in un periodo di avvicendamento normativo del tutto peculiare, induce a interrogarsi sulla natura contra o praeter legem delle scelte compiute dalle autorità.
Una donna al confino politico per omosessualità (1928). Un procedimento contra o praeter legem?
Matteo Maniero
2026
Abstract
Il presente contributo è uno studio del fascicolo personale dell’unico caso ad oggi noto di donna mandata al confino politico per omosessualità. La documentazione originale, conservata presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma, permette di ricostruire la vicenda umana e giudiziaria, consentendo di studiare l’applicazione pratica di uno degli strumenti repressivi prediletti dal Fascismo. La vicenda processuale, inoltre, essendosi svolta in un periodo di avvicendamento normativo del tutto peculiare, induce a interrogarsi sulla natura contra o praeter legem delle scelte compiute dalle autorità.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




