Obiettivo della tesi è quello di indagare le riscritture postmoderne della storia sovietica nella letteratura russa degli anni '90, attraverso un approccio teorico che combina la semiotica di Jurij Lotman agli studi critici di Linda Hutcheon. Nei capitoli introduttivi si procede con una contestualizzazione del modello metastorico dominante nel discorso sovietico. Si analizzano, nello specifico, le narrazioni ufficiali associate a tre eventi fondativi del mondo sovietico: la guerra civile (intesa come conseguenza della rivoluzione d'Ottobre), la Grande guerra patriottica e l'epoca staliniana. Si identificano, in questo modo, i simboli che hanno plasmato l'immaginario collettivo all'interno della semiosfera sovietica. Successivamente, si avanza la tesi secondo cui il crollo dell'Unione Sovietica ha agito su questi simboli in modo da svuotarli di contenuto, o, perlomeno, da privarli di un significato stabile e certo. La perdita dei paradigmi assiologici ed epistemologici che ha contraddistinto la condizione socio-culturale post-sovietica si è tradotta nella fioritura di innumerevoli riscritture del recente passato comunista. Molte di queste riscritture non presentavano delle versioni alternative attendibili, ma scorporavano e vivisezionavano gli eventi storici in modo da sottoporre la storia a un trattamento del tutto nuovo: si emancipava la conoscenza storica dal "canovaccio esterno" degli avvenimenti e si usavano i suoi personaggi e le sue trame per trarre delle riflessioni sul destino della nazione, per curare i traumi collettivi o, semplicemente, per distrarre e intrattenere una popolazione gravata dalla memoria di un passato tragico e di difficile comprensione. Per analizzare il curioso rapporto con la storia sovietica instaurato da una parte della letteratura post-sovietica, si è deciso di utilizzare il concetto di "historiographic metafiction" e di applicarlo a tre romanzi scelti come casi studio: Do i vo vremja (Prima e durante) di Vladimir Šarov, Čapaev i Pustota (Il mignolo di Buddha) di Viktor Pelevin e Mifogennaja ljubov' kast (L'amore mitogeno delle caste) di Pavel Pepperštejn e Sergej Anufriev.
Realtà è rappresentazione: uno studio della metafiction storiografica russa degli anni '90 / Greco, M.. - (2026 Mar 05).
Realtà è rappresentazione: uno studio della metafiction storiografica russa degli anni '90
GRECO, MARTINA
2026
Abstract
Obiettivo della tesi è quello di indagare le riscritture postmoderne della storia sovietica nella letteratura russa degli anni '90, attraverso un approccio teorico che combina la semiotica di Jurij Lotman agli studi critici di Linda Hutcheon. Nei capitoli introduttivi si procede con una contestualizzazione del modello metastorico dominante nel discorso sovietico. Si analizzano, nello specifico, le narrazioni ufficiali associate a tre eventi fondativi del mondo sovietico: la guerra civile (intesa come conseguenza della rivoluzione d'Ottobre), la Grande guerra patriottica e l'epoca staliniana. Si identificano, in questo modo, i simboli che hanno plasmato l'immaginario collettivo all'interno della semiosfera sovietica. Successivamente, si avanza la tesi secondo cui il crollo dell'Unione Sovietica ha agito su questi simboli in modo da svuotarli di contenuto, o, perlomeno, da privarli di un significato stabile e certo. La perdita dei paradigmi assiologici ed epistemologici che ha contraddistinto la condizione socio-culturale post-sovietica si è tradotta nella fioritura di innumerevoli riscritture del recente passato comunista. Molte di queste riscritture non presentavano delle versioni alternative attendibili, ma scorporavano e vivisezionavano gli eventi storici in modo da sottoporre la storia a un trattamento del tutto nuovo: si emancipava la conoscenza storica dal "canovaccio esterno" degli avvenimenti e si usavano i suoi personaggi e le sue trame per trarre delle riflessioni sul destino della nazione, per curare i traumi collettivi o, semplicemente, per distrarre e intrattenere una popolazione gravata dalla memoria di un passato tragico e di difficile comprensione. Per analizzare il curioso rapporto con la storia sovietica instaurato da una parte della letteratura post-sovietica, si è deciso di utilizzare il concetto di "historiographic metafiction" e di applicarlo a tre romanzi scelti come casi studio: Do i vo vremja (Prima e durante) di Vladimir Šarov, Čapaev i Pustota (Il mignolo di Buddha) di Viktor Pelevin e Mifogennaja ljubov' kast (L'amore mitogeno delle caste) di Pavel Pepperštejn e Sergej Anufriev.| File | Dimensione | Formato | |
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