Il contributo si interroga sullo statuto giuridico della pace nel diritto internazionale contemporaneo. Il fitto calendario di ricorrenze che cade nel 2025, dai quattrocento anni del De jure belli ac pacis agli ottant'anni della Carta delle Nazioni Unite, è assunto quale strumento per elaborare un bilancio critico sullo stato di salute del sistema di sicurezza collettiva. Dal quadro severo che ne emerge discende la necessità di una ricalibrazione dell'ordinamento internazionale attorno al suo nucleo originario, ossia la pace. A tal fine il testo ripercorre le numerose articolazioni teoriche e manifestazioni storiche che hanno tentato di dare forma concreta al proposito di una pace perpetua: un invito, e insieme una sfida, che appare oggi di sempre più difficile realizzazione e che richiede pertanto la costruzione di una coscienza, di una cultura e di una politica di pace di use.
La pace quale bene supremo. Il perché di un convegno
Andrea Gattini
2026
Abstract
Il contributo si interroga sullo statuto giuridico della pace nel diritto internazionale contemporaneo. Il fitto calendario di ricorrenze che cade nel 2025, dai quattrocento anni del De jure belli ac pacis agli ottant'anni della Carta delle Nazioni Unite, è assunto quale strumento per elaborare un bilancio critico sullo stato di salute del sistema di sicurezza collettiva. Dal quadro severo che ne emerge discende la necessità di una ricalibrazione dell'ordinamento internazionale attorno al suo nucleo originario, ossia la pace. A tal fine il testo ripercorre le numerose articolazioni teoriche e manifestazioni storiche che hanno tentato di dare forma concreta al proposito di una pace perpetua: un invito, e insieme una sfida, che appare oggi di sempre più difficile realizzazione e che richiede pertanto la costruzione di una coscienza, di una cultura e di una politica di pace di use.Pubblicazioni consigliate
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