La struttura e la citologia del tubo digerente di Oikopleura dioica sono state in precedenza ricostruite su sezioni seriate studiate al MO e al ME. E' ora di interesse portare ulteriori contributi alla conoscenza delle funzoni dei vari tratti in considerazione che questi animali possiedono un particolare sistema di cattura del cibo e manifestano nemerose specializzazioni. Abbiamo studiato esemplari provenienti dall'allevamento della Stazione di Villefranche-sur-Mer fissati con varie miscele aldeidiche e trattati con tecniche istochimiche, istoenzimatiche e immunoistochimiche messe a punto sia per la MO che per la ME. I dati rivelano una distribuzione precisa delle attività enzimatiche e delle sostanze di accumulo, interpretabile alla luce di una compensazione fra alta efficienza di cattura dl cibo, rapido trasporto lungo il tubo digerente e il basso rendimento di assimilazione rivelato dall'emissione di pellet non completamente digeriti. Processi di assorbimento (fosfatasi alcalina), trasporto attivo (ATPasi) ed escrezione di cataboliti azotati (aminoacidoossidasi) avvengono in tutto il tubo digerente a carico delle cellule cigliate a microvilli e delle cellule a globi. Queste ultime, presenti nel lobo gastrico sinistro e nel retto, sono anche coinvolte in processi di endocitosi di proteine (perossidasi esogena) e di digestione extracellulare (amilasi, aminopeptidasi, fosfatasi acida, nucleotidasi, esterasi). La digestione extracellulare è a carico delle grandi cellule della banda gatrica che contengono granuli di secrezione positivi a vari enzimi idrolitici, la cui attività si ritrova nel pellet. La formazione del pellet fecale ha luogo nell'intestino verticale povero di attività enzimatiche. L'accumulo di lipidi avviene principalmente nel lobo gastrico destro e nell'intestino verticale, quello di materiale proteico nelle cellule a granuli del retto.
IL TUBO DIGERENTE DI OIKOPLEURA DIOICA FOL 1872 (APPENDICULARIA): CARATTERIZZAZIONE ISTOCHIMICA E ISTOENZIMATICA
CIMA, FRANCESCA;
2001
Abstract
La struttura e la citologia del tubo digerente di Oikopleura dioica sono state in precedenza ricostruite su sezioni seriate studiate al MO e al ME. E' ora di interesse portare ulteriori contributi alla conoscenza delle funzoni dei vari tratti in considerazione che questi animali possiedono un particolare sistema di cattura del cibo e manifestano nemerose specializzazioni. Abbiamo studiato esemplari provenienti dall'allevamento della Stazione di Villefranche-sur-Mer fissati con varie miscele aldeidiche e trattati con tecniche istochimiche, istoenzimatiche e immunoistochimiche messe a punto sia per la MO che per la ME. I dati rivelano una distribuzione precisa delle attività enzimatiche e delle sostanze di accumulo, interpretabile alla luce di una compensazione fra alta efficienza di cattura dl cibo, rapido trasporto lungo il tubo digerente e il basso rendimento di assimilazione rivelato dall'emissione di pellet non completamente digeriti. Processi di assorbimento (fosfatasi alcalina), trasporto attivo (ATPasi) ed escrezione di cataboliti azotati (aminoacidoossidasi) avvengono in tutto il tubo digerente a carico delle cellule cigliate a microvilli e delle cellule a globi. Queste ultime, presenti nel lobo gastrico sinistro e nel retto, sono anche coinvolte in processi di endocitosi di proteine (perossidasi esogena) e di digestione extracellulare (amilasi, aminopeptidasi, fosfatasi acida, nucleotidasi, esterasi). La digestione extracellulare è a carico delle grandi cellule della banda gatrica che contengono granuli di secrezione positivi a vari enzimi idrolitici, la cui attività si ritrova nel pellet. La formazione del pellet fecale ha luogo nell'intestino verticale povero di attività enzimatiche. L'accumulo di lipidi avviene principalmente nel lobo gastrico destro e nell'intestino verticale, quello di materiale proteico nelle cellule a granuli del retto.Pubblicazioni consigliate
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