Il gruppo dei Ciliati, tuttavia, comprende anche svariate specie che entrano in simbiosi come ospiti di altri microrganismi, ma anche di ospiti di maggiori dimensioni, ed, in particolare tra i Metazoi i Crostacei, associazioni ben documentate sia per l’ambiente delle acque dolci che marine. I Ciliati epibionti appartengono soprattutto ai gruppi dei Peritrichia, Suctoria e Apostomatia. Le comunità epibiotiche su piccoli crostacei sono esempi fantastici di colonizzazione specifica. Inoltre, gli studi sui Ciliati epibionti degli animali troglobi indicano che per la maggior parte questi sono considerati specifici dei loro ospiti e, perciò, si ritiene siano essi stessi troglobi tipici. I dati in proposito sono ancora scarsi e questo nostro lavoro costituisce un contributo per quanto riguarda i Ciliati epibionti di Anfipodi negli acquiferi carsici della zona del Montello (Treviso). E’ necessario, inoltre, tener presente che per un’analisi sullo stato di “salute” di un sistema acquifero, come il Montello, possono essere utilizzati differenti organismi bioindicatori, che, oltre a fornire indicazioni sulla situazione d’inquinamento delle acque, possono servire anche per stilare una sorta di “lista rossa” delle specie che devono essere tutelate per caratteristiche, quali rarità, endemicità e vulnerabilità.

Protozoi epibionti di Anfipodi delle acque carsiche del Montello (Treviso).

COPPELLOTTI, OLIMPIA;
2009

Abstract

Il gruppo dei Ciliati, tuttavia, comprende anche svariate specie che entrano in simbiosi come ospiti di altri microrganismi, ma anche di ospiti di maggiori dimensioni, ed, in particolare tra i Metazoi i Crostacei, associazioni ben documentate sia per l’ambiente delle acque dolci che marine. I Ciliati epibionti appartengono soprattutto ai gruppi dei Peritrichia, Suctoria e Apostomatia. Le comunità epibiotiche su piccoli crostacei sono esempi fantastici di colonizzazione specifica. Inoltre, gli studi sui Ciliati epibionti degli animali troglobi indicano che per la maggior parte questi sono considerati specifici dei loro ospiti e, perciò, si ritiene siano essi stessi troglobi tipici. I dati in proposito sono ancora scarsi e questo nostro lavoro costituisce un contributo per quanto riguarda i Ciliati epibionti di Anfipodi negli acquiferi carsici della zona del Montello (Treviso). E’ necessario, inoltre, tener presente che per un’analisi sullo stato di “salute” di un sistema acquifero, come il Montello, possono essere utilizzati differenti organismi bioindicatori, che, oltre a fornire indicazioni sulla situazione d’inquinamento delle acque, possono servire anche per stilare una sorta di “lista rossa” delle specie che devono essere tutelate per caratteristiche, quali rarità, endemicità e vulnerabilità.
2009
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