Il programma di ricerca qui presentato riguarda l'analisi delle teorie dell'elettrone classico, la loro formulazione e le loro conseguenze. 'Teorie dell'elettrone' è una locuzione che in letteratura si riferisce a tutte quelle teorie che attribuiscono i fenomeni dell'elettrodinamica all'azione delle cariche elettriche in moto; 'classico', in questo contesto, è utilizzato nel senso di non quantistico. Studiare lo sviluppo di queste teorie significa, da un punto di vista cronologico, ripercorrere la storia delle teorie dei fenomeni elettrici e magnetici e delle loro conseguenze sul piano fisico, matematico e filosofico a partire dalla prima metà dell'Ottocento - anche se il termine 'elettrone' viene definitivamente introdotto solo nel 1891, mentre prima si parla di 'particelle', 'corpuscoli', 'atomi' o 'ioni' di elettricità - per arrivare fino ai nostri giorni. Tre sono i fondamentali obiettivi di queste ricerche: 1. far emergere il profondo intreccio tra problemi di ricostruzione storica e problemi epistemologici, ben esemplificato dalle 'retroazioni' che sulla teoria dell'elettrone classico hanno gli sviluppi della meccanica statistica, della teoria della relatività e della meccanica quantistica; 2. illustrare come alcuni dei temi ricorrenti nella fisica e nella filosofia della fisica del Novecento, come quelli che riguardano la natura dello spazio e del tempo, il significato e i limiti della causalità, la giustificazione dell'irreversibilità, abbiano un ruolo particolarmente rilevante nelle teorie dell'elettrone classico; 3. mettere in evidenza il fatto, spesso trascurato, che proprio le teorie dell'elettrone classico sono all'origine di alcuni importanti sviluppi attuali della ricerca fisica come, per esempio, la formulazione di Feynman della meccanica quantistica attraverso l'"integrale sui cammini".

La questione dell'"elettrone classico" tra Ottocento e Novecento

PERUZZI, GIULIO
1998

Abstract

Il programma di ricerca qui presentato riguarda l'analisi delle teorie dell'elettrone classico, la loro formulazione e le loro conseguenze. 'Teorie dell'elettrone' è una locuzione che in letteratura si riferisce a tutte quelle teorie che attribuiscono i fenomeni dell'elettrodinamica all'azione delle cariche elettriche in moto; 'classico', in questo contesto, è utilizzato nel senso di non quantistico. Studiare lo sviluppo di queste teorie significa, da un punto di vista cronologico, ripercorrere la storia delle teorie dei fenomeni elettrici e magnetici e delle loro conseguenze sul piano fisico, matematico e filosofico a partire dalla prima metà dell'Ottocento - anche se il termine 'elettrone' viene definitivamente introdotto solo nel 1891, mentre prima si parla di 'particelle', 'corpuscoli', 'atomi' o 'ioni' di elettricità - per arrivare fino ai nostri giorni. Tre sono i fondamentali obiettivi di queste ricerche: 1. far emergere il profondo intreccio tra problemi di ricostruzione storica e problemi epistemologici, ben esemplificato dalle 'retroazioni' che sulla teoria dell'elettrone classico hanno gli sviluppi della meccanica statistica, della teoria della relatività e della meccanica quantistica; 2. illustrare come alcuni dei temi ricorrenti nella fisica e nella filosofia della fisica del Novecento, come quelli che riguardano la natura dello spazio e del tempo, il significato e i limiti della causalità, la giustificazione dell'irreversibilità, abbiano un ruolo particolarmente rilevante nelle teorie dell'elettrone classico; 3. mettere in evidenza il fatto, spesso trascurato, che proprio le teorie dell'elettrone classico sono all'origine di alcuni importanti sviluppi attuali della ricerca fisica come, per esempio, la formulazione di Feynman della meccanica quantistica attraverso l'"integrale sui cammini".
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