La studio dell’improvvisazione è un settore ampio nel quale si contano più tendenze e approcci: i ricercatori hanno considerato l’improvvisazione secondo prospettive etnomusicologiche, musicologiche, psicologiche e come fenomeno sociale. La relazione si sofferma solo sulla dimensione psicologica, presentando le principali ricerche condotte in questo ambito. Si tratta di un campo nel quale l’improvvisazione è stata studiata utilizzando approcci quantitativi e qualitativi con strumenti come questionari, interviste e test. Riguardo ai soggetti, sono state studiate le diverse manifestazioni considerando sia il livello ingenuo con persone senza particolari competenze musicali, sia strumentisti esperti, specialmente provenienti dalla musica jazz. Riguardo alle tendenze di studi in abito psicologico, si rilevano tre approcci distinti: uno di matrice psicometria, uno cognitivo e uno socioculturale. L’approccio psicometrico intende valutare le caratteristiche dell’improvvisazione con l’intento di esprimere dei giudizi di merito e delle valutazioni con strumenti obiettivi attraverso l’ideazione di batterie di test per la misurazione dei tratti caratteristici. Si tratta di un orientamento che considera principalmente l’improvvisazione come prodotto piuttosto che come processo, Le ricerche sulla dimensione cognitiva hanno considerato vari processi dell’improvvisazione e alcuni autori hanno proposto dei modelli di funzionamento in base ai processi cognitivi coinvolti (Johnson-Laird, 2002, Kenny & Gellrich, 2002; Pressing 1988; Sloboda, 1985). Recentemente è stato applicato anche l’approccio socioculturale all’improvvisazione, che pone in rilievo aspetti come il contesto e la rete di relazioni sociali, ampliando l’analisi dei soli processi individuali di pensiero al rapporto di come essi si sviluppano nell’ambiente (Sawyer, 1999). Da un punto di vista sociale è stata evidenziata l’interazione tra persone e ambiente che avviene tra membri del gruppo di esecutori, in rapporto alla musica e agli spettatori. Questi studi hanno evidenziato la complessità del fenomeno che coinvolge elementi esecutivi e di espressione creativa in tempo reale. Si tratta di un concetto multidimensionale caratterizzato da molteplici fattori come la capacità di prevedere e anticipare gli eventi che si suoneranno, l’uso di stilemi e il riferimento al repertorio, le caratteristiche del contesto, gli stati di flusso, il feedback e la comunicazione emotiva (Biasutti, Frezza, 2004).

La ricerca psicologica sull'improvvisazione musicale.

BIASUTTI, MICHELE
2007

Abstract

La studio dell’improvvisazione è un settore ampio nel quale si contano più tendenze e approcci: i ricercatori hanno considerato l’improvvisazione secondo prospettive etnomusicologiche, musicologiche, psicologiche e come fenomeno sociale. La relazione si sofferma solo sulla dimensione psicologica, presentando le principali ricerche condotte in questo ambito. Si tratta di un campo nel quale l’improvvisazione è stata studiata utilizzando approcci quantitativi e qualitativi con strumenti come questionari, interviste e test. Riguardo ai soggetti, sono state studiate le diverse manifestazioni considerando sia il livello ingenuo con persone senza particolari competenze musicali, sia strumentisti esperti, specialmente provenienti dalla musica jazz. Riguardo alle tendenze di studi in abito psicologico, si rilevano tre approcci distinti: uno di matrice psicometria, uno cognitivo e uno socioculturale. L’approccio psicometrico intende valutare le caratteristiche dell’improvvisazione con l’intento di esprimere dei giudizi di merito e delle valutazioni con strumenti obiettivi attraverso l’ideazione di batterie di test per la misurazione dei tratti caratteristici. Si tratta di un orientamento che considera principalmente l’improvvisazione come prodotto piuttosto che come processo, Le ricerche sulla dimensione cognitiva hanno considerato vari processi dell’improvvisazione e alcuni autori hanno proposto dei modelli di funzionamento in base ai processi cognitivi coinvolti (Johnson-Laird, 2002, Kenny & Gellrich, 2002; Pressing 1988; Sloboda, 1985). Recentemente è stato applicato anche l’approccio socioculturale all’improvvisazione, che pone in rilievo aspetti come il contesto e la rete di relazioni sociali, ampliando l’analisi dei soli processi individuali di pensiero al rapporto di come essi si sviluppano nell’ambiente (Sawyer, 1999). Da un punto di vista sociale è stata evidenziata l’interazione tra persone e ambiente che avviene tra membri del gruppo di esecutori, in rapporto alla musica e agli spettatori. Questi studi hanno evidenziato la complessità del fenomeno che coinvolge elementi esecutivi e di espressione creativa in tempo reale. Si tratta di un concetto multidimensionale caratterizzato da molteplici fattori come la capacità di prevedere e anticipare gli eventi che si suoneranno, l’uso di stilemi e il riferimento al repertorio, le caratteristiche del contesto, gli stati di flusso, il feedback e la comunicazione emotiva (Biasutti, Frezza, 2004).
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