Seguire lo sviluppo delle teorie dell'elettrone classico - intendendo con questo termine le teorie non quantistiche dell'elettrone - significa, da un punto di vista cronologico, ripercorrere la storia delle teorie dei fenomeni elettrici e magnetici a partire dalla prima metà dell'Ottocento per arrivare almeno agli anni Sessanta del nostro Secolo. Sono disponibili alcune ponderose monografie eminentemente centrate su questi temi, che pure non esauriscono la trattazione. Con questo intervento mi ripropongo di illustrare, senza alcuna pretesa di completezza, alcune delle principali linee di ricerca che hanno avuto nell'elettrone classico il loro punto focale. L'intento è prima di tutto di far emergere il profondo intreccio tra problemi di ricostruzione storica e problemi epistemologici, ben esemplificato, come vedremo, dalle retroazioni che sulla teoria dell'elettrone classico hanno gli sviluppi della meccanica statistica, della teoria della relatività e della meccanica quantistica. Ma, accanto a questo, un altro obiettivo è quello di esplicitare alcuni dei temi ricorrenti nel dibattito sulle teorie dell'elettrone che coinvolgono, in particolare, le nozioni di spazio e tempo, il significato e i limiti della causalità, e i modelli cosmologici. In questo dibattito si ritrovano alcune delle radici profonde di molti sviluppi attuali della ricerca fisica, come, per esempio, la formulazione attraverso l'"integrale sui cammini'', la funzione fondamentale e unificante dei principi variazionali, gli studi sull'azione a distanza, in particolare in relazione alle interazioni tra le particelle relativistiche, e le giustificazioni cosmologiche della asimmetria del tempo.

La questione dell'"elettrone classico" tra Ottocento e Novecento

PERUZZI, GIULIO
1997

Abstract

Seguire lo sviluppo delle teorie dell'elettrone classico - intendendo con questo termine le teorie non quantistiche dell'elettrone - significa, da un punto di vista cronologico, ripercorrere la storia delle teorie dei fenomeni elettrici e magnetici a partire dalla prima metà dell'Ottocento per arrivare almeno agli anni Sessanta del nostro Secolo. Sono disponibili alcune ponderose monografie eminentemente centrate su questi temi, che pure non esauriscono la trattazione. Con questo intervento mi ripropongo di illustrare, senza alcuna pretesa di completezza, alcune delle principali linee di ricerca che hanno avuto nell'elettrone classico il loro punto focale. L'intento è prima di tutto di far emergere il profondo intreccio tra problemi di ricostruzione storica e problemi epistemologici, ben esemplificato, come vedremo, dalle retroazioni che sulla teoria dell'elettrone classico hanno gli sviluppi della meccanica statistica, della teoria della relatività e della meccanica quantistica. Ma, accanto a questo, un altro obiettivo è quello di esplicitare alcuni dei temi ricorrenti nel dibattito sulle teorie dell'elettrone che coinvolgono, in particolare, le nozioni di spazio e tempo, il significato e i limiti della causalità, e i modelli cosmologici. In questo dibattito si ritrovano alcune delle radici profonde di molti sviluppi attuali della ricerca fisica, come, per esempio, la formulazione attraverso l'"integrale sui cammini'', la funzione fondamentale e unificante dei principi variazionali, gli studi sull'azione a distanza, in particolare in relazione alle interazioni tra le particelle relativistiche, e le giustificazioni cosmologiche della asimmetria del tempo.
Atti del XVI Congresso Nazionale di Storia della Fisica e dell'Astronomia
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