Con le ordinanze in epigrafe le Sezioni Unite affrontano due distinti, ma strettamente intrecciati, temi: l'una, quella settembrina, si occupa di una questione poco (o meglio, finora per nulla) frequentata, l'individuazione del giudice "ad quem", legittimato ad esperire il neo-introdotto regolamento di giurisdizione d'ufficio di cui all'art. 59, comma 3, L. n. 69/2009 (ma meglio avrebbe dovuto focalizzarsi sul diverso profilo della - dubbia - idoneità del provvedimento cautelare ad innestare la "translatio"). L'altra, quella di novembre, nuovamente interviene sul ben noto ed in più occasioni rivisitato (dalle Sez. Un. e dagli interpreti) tema dei limiti all'esperibilità di giurisdizione ex art. 41 c.p.c., ed in particolare della sua inammissibilità (solo pretoria) a valle della pronuncia di un provvedimento sulla sola giurisdizione. Di nuovo vi è ciò che la S.C. non dice, che fa sperare in un qualche mutamento della posizione assunta al riguardo dalla giurisprudenza di legittimità.
Translatio iudicii e compiti del regolamento di giurisdizione, con esame anche dell'incidenza scoordinata del nuovo "Codice della giustizia amministrativa".
CONSOLO, CLAUDIO
2010
Abstract
Con le ordinanze in epigrafe le Sezioni Unite affrontano due distinti, ma strettamente intrecciati, temi: l'una, quella settembrina, si occupa di una questione poco (o meglio, finora per nulla) frequentata, l'individuazione del giudice "ad quem", legittimato ad esperire il neo-introdotto regolamento di giurisdizione d'ufficio di cui all'art. 59, comma 3, L. n. 69/2009 (ma meglio avrebbe dovuto focalizzarsi sul diverso profilo della - dubbia - idoneità del provvedimento cautelare ad innestare la "translatio"). L'altra, quella di novembre, nuovamente interviene sul ben noto ed in più occasioni rivisitato (dalle Sez. Un. e dagli interpreti) tema dei limiti all'esperibilità di giurisdizione ex art. 41 c.p.c., ed in particolare della sua inammissibilità (solo pretoria) a valle della pronuncia di un provvedimento sulla sola giurisdizione. Di nuovo vi è ciò che la S.C. non dice, che fa sperare in un qualche mutamento della posizione assunta al riguardo dalla giurisprudenza di legittimità.Pubblicazioni consigliate
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