L'approccio diagnostico alle epatopatie del cane permette di evidenziare il danno cellulare, l'insufficienza funzionale e di individuare la patologia sottostante, ma non consente una accurata valutazione della funzionalità residua epatica e della sua evoluzione nel tempo. A questo scopo in medicina umana sono stati a lungo utilizzati dei test dinamici (o funzionali) e il test del galattosio è uno di questi: esso consiste nella somministrazione dello zucchero in bolo endovenoso e nello studio della sua cinetica di eliminazione. Obiettivo di questo lavoro è stato quello di verificare l'applicabilità nel cane di una metodica presa dalla medicina umana, e di studiare la curva di eliminazione del galattosio dopo la sua somministrazione. Le determinazioni sono state effettuate contemporaneamente su siero, plasma-EDTA e spot di sangue intero su carta bibula. L'analisi statistica delle curve ottenute he permesso di individuare due intervalli: il primo, compreso nei 40 minuti successivi alla somministrazione, risulta poco interessante dal punto di vista statistico; un secondo intervallo, tra i 40 e i 90 minuti dal'iniezione, può essere rappresentato in modo significativo da una curva polinomiale quadratica per le matrici siero e plasma, e pertanto sembra promettere interessanti sviluppi per lo studio delle malattie epatobiliari del cane.

Il test del galattosio nello studio delle patologie epato-biliari del cane

GIULIANI, ALBERTO;POSER, HELEN;BERNARDINI, DANIELE
2004

Abstract

L'approccio diagnostico alle epatopatie del cane permette di evidenziare il danno cellulare, l'insufficienza funzionale e di individuare la patologia sottostante, ma non consente una accurata valutazione della funzionalità residua epatica e della sua evoluzione nel tempo. A questo scopo in medicina umana sono stati a lungo utilizzati dei test dinamici (o funzionali) e il test del galattosio è uno di questi: esso consiste nella somministrazione dello zucchero in bolo endovenoso e nello studio della sua cinetica di eliminazione. Obiettivo di questo lavoro è stato quello di verificare l'applicabilità nel cane di una metodica presa dalla medicina umana, e di studiare la curva di eliminazione del galattosio dopo la sua somministrazione. Le determinazioni sono state effettuate contemporaneamente su siero, plasma-EDTA e spot di sangue intero su carta bibula. L'analisi statistica delle curve ottenute he permesso di individuare due intervalli: il primo, compreso nei 40 minuti successivi alla somministrazione, risulta poco interessante dal punto di vista statistico; un secondo intervallo, tra i 40 e i 90 minuti dal'iniezione, può essere rappresentato in modo significativo da una curva polinomiale quadratica per le matrici siero e plasma, e pertanto sembra promettere interessanti sviluppi per lo studio delle malattie epatobiliari del cane.
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