I marcatori dell’epatite A, B e C sono stati determinati in 467 dipendenti universitari esposti a rischio biologico. Sono stati individuati tre gruppi di rischio, a seconda della possibilità di contatto con materiale potenzialmente infetto. Non discostandosi dalle medie nazionali i dati relativi all’epatite A e C, più rilevanti appaiono i risultati riguardanti la prevalenza di epatite B. Tenendo presente la non sufficiente sensibilizzazione dei soggetti a rischio verso la vaccinazione, è da sottolineare come sia presente una modulazione della prevalenza di sieroconversione (spesso senza evidenza clinica) in soggetti a rischio più elevato.
Marcatori dell’epatite A, B, C e valutazione del rischio biologico nei dipendenti universitari
TREVISAN, ANDREA
1997
Abstract
I marcatori dell’epatite A, B e C sono stati determinati in 467 dipendenti universitari esposti a rischio biologico. Sono stati individuati tre gruppi di rischio, a seconda della possibilità di contatto con materiale potenzialmente infetto. Non discostandosi dalle medie nazionali i dati relativi all’epatite A e C, più rilevanti appaiono i risultati riguardanti la prevalenza di epatite B. Tenendo presente la non sufficiente sensibilizzazione dei soggetti a rischio verso la vaccinazione, è da sottolineare come sia presente una modulazione della prevalenza di sieroconversione (spesso senza evidenza clinica) in soggetti a rischio più elevato.Pubblicazioni consigliate
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