La memoria illustra i risultati dei primi nove anni di ricerca condotti sul bacino del Rio Cordon (5 km2), ove è funzionante una stazione sperimentale per la misura integrale ed in continuo dei deflussi liquidi e solidi. Il funzionamento del dispositivo si basa sulla separazione del trasporto solido grossolano dai deflussi liquidi e dal sedimento fine e sulla successiva misura delle due componenti solide. Gli eventi di trasporto solido registrati sono suddivisi in due categorie ben distinte per intensità del fenomeno: eventi “ordinari” e piene “straordinarie”. Sulla base degli studi condotti in campo vengono illustrati gli aspetti che caratterizzano le condizioni di soglia del trasporto solido al fondo sia nelle fasi di avvio che in quelle di cessazione del fenomeno. Sono quindi delineate le condizioni necessarie per il verificarsi di due distinti meccanismi di mobilizzazione del letto: trasporto di tipo selettivo ed equimobilità del materiale d’alveo. Analizzando il trasporto di fondo, gli Autori riscontrano, relativamente agli eventi di tipo “ordinario”, l’inapplicabilità delle classiche formule relative alla capacità di trasporto al fondo e propongono alcune relazioni in grado di correlare le portate solide misurate con la portata liquida effettiva. Viene successivamente dedotta un’unica relazione che interpreta, oltre ai dati del Rio Cordon, anche le misure eseguite sul bacino sperimentale dell’Oak Creek (U.S.A.). Nella memoria è infine proposta la applicazione delle formule di Meyer-Peter e Müller, Schoklitsch, Smart e Jaeggi, Pica, Bagnold, Rickenmann ad un evento di trasporto di tipo “straordinario” verificatosi sul Rio Cordon nel Settembre 1994, evidenziando la necessità di utilizzare le variabili relative all’inizio del trasporto dedotte dalla osservazione in campo.

La valutazione del trasporto solido di fondo nel bacino attrezzato del Rio Cordon

D'AGOSTINO, VINCENZO;LENZI, MARIO ARISTIDE
1996

Abstract

La memoria illustra i risultati dei primi nove anni di ricerca condotti sul bacino del Rio Cordon (5 km2), ove è funzionante una stazione sperimentale per la misura integrale ed in continuo dei deflussi liquidi e solidi. Il funzionamento del dispositivo si basa sulla separazione del trasporto solido grossolano dai deflussi liquidi e dal sedimento fine e sulla successiva misura delle due componenti solide. Gli eventi di trasporto solido registrati sono suddivisi in due categorie ben distinte per intensità del fenomeno: eventi “ordinari” e piene “straordinarie”. Sulla base degli studi condotti in campo vengono illustrati gli aspetti che caratterizzano le condizioni di soglia del trasporto solido al fondo sia nelle fasi di avvio che in quelle di cessazione del fenomeno. Sono quindi delineate le condizioni necessarie per il verificarsi di due distinti meccanismi di mobilizzazione del letto: trasporto di tipo selettivo ed equimobilità del materiale d’alveo. Analizzando il trasporto di fondo, gli Autori riscontrano, relativamente agli eventi di tipo “ordinario”, l’inapplicabilità delle classiche formule relative alla capacità di trasporto al fondo e propongono alcune relazioni in grado di correlare le portate solide misurate con la portata liquida effettiva. Viene successivamente dedotta un’unica relazione che interpreta, oltre ai dati del Rio Cordon, anche le misure eseguite sul bacino sperimentale dell’Oak Creek (U.S.A.). Nella memoria è infine proposta la applicazione delle formule di Meyer-Peter e Müller, Schoklitsch, Smart e Jaeggi, Pica, Bagnold, Rickenmann ad un evento di trasporto di tipo “straordinario” verificatosi sul Rio Cordon nel Settembre 1994, evidenziando la necessità di utilizzare le variabili relative all’inizio del trasporto dedotte dalla osservazione in campo.
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