sanità pubblica per l’elevata mortalità, rientrando tra le prime dieci cause di morte della popolazione mondiale, e per i costi a carico del sistema sociosanitario legati alle sequele a breve, medio e lungo temine. Scopo dello studio è indagare le caratteristiche e le dimensioni del fenomeno nell’ambito dell’AULSS 18 della Regione Veneto, attraverso l’analisi dei flussi informativi di dati sanitari. MATERIALI: sono stati elaborati i flussi informativi relativi agli accessi in Pronto Soccorso (PS), alle schede di dimissione ospedaliera (SDO) e alle schede di morte. Sono stati identificati, attraverso il campo “motivo di accesso” del flusso di PS, i feriti coinvolti in un incidente stradale negli anni 2006-2008. Mediante l’utilizzo di un identificativo personale, i soggetti sono stati linkati con i dati delle SDO e delle schede di morte. RIASSUNTO: complessivamente, sono stati identificati 6.532 accessi al Pronto Soccorso per incidente stradale. Il 56.2% dei soggetti coinvolti è di sesso maschile. Il numero di feriti si riduce del 24.0%, scendendo da 2.245 nel 2006 a 2.090 nel 2008. La classe d’età maggiormente rappresentate è quella dei giovani tra i 15 ed i 34 anni, dove si contano il 44.0% dei feriti. L’analisi di record linkage ha riguardato un sottogruppo di 5.357 soggetti. La mortalità complessiva è dello 0.5%, con differenze fra le classi d’età, risultando più elevata nella classe 15-19 anni (0.8%) e fra gli anziani dove si registra un incremento all’aumentare dell’età (0.9% nella classe 65-69 anni; 4.0% >85 anni). La percentuale di ricoveri è del 7.1%: maggiore tra i bambini (12.5% nella classe 0-4; 14.0% nella classe 5-9 anni) con minore gravità dei casi e senza decessi, più elevata fra gli anziani (20.0% fra gli ultraottantenni). Le giornate di ricovero complessive sono state 7.252, la degenza media pari a 19 giorni (range 3-334, mediana 7). CONCLUSIONI: L’indagine conferma il trend in diminuzione dei feriti causati da incidenti stradali, rilevato in alcuni Paesi europei tra cui l’Italia. I dati ottenuti dall’Istat, in collaborazione con Aci e Forze dell’Ordine, rilevano cause e dinamiche degli incidenti, con scarsa attendibilità per quanto riguarda i dati sanitari (morti, feriti, sequele a lungo termine). Pertanto l’integrazione dei dati “tecnici” con l’analisi di dati sanitari risulta un necessario strumento per descrivere il fenomeno dell’incidentalità stradale al fine analizzare l’elevata complessità del sistema uomo-veicolo-ambiente, per cercare possibili efficaci misure di prevenzione.

Analisi degli esiti di incidentalità stradalenel territorio dell’AULSS 18 della RegioneVeneto nel triennio 2006-2008

BALDOVIN, TATJANA;BERTONCELLO, CHIARA;Furlan P;COCCHIO, SILVIA;BALDO, VINCENZO
2010

Abstract

sanità pubblica per l’elevata mortalità, rientrando tra le prime dieci cause di morte della popolazione mondiale, e per i costi a carico del sistema sociosanitario legati alle sequele a breve, medio e lungo temine. Scopo dello studio è indagare le caratteristiche e le dimensioni del fenomeno nell’ambito dell’AULSS 18 della Regione Veneto, attraverso l’analisi dei flussi informativi di dati sanitari. MATERIALI: sono stati elaborati i flussi informativi relativi agli accessi in Pronto Soccorso (PS), alle schede di dimissione ospedaliera (SDO) e alle schede di morte. Sono stati identificati, attraverso il campo “motivo di accesso” del flusso di PS, i feriti coinvolti in un incidente stradale negli anni 2006-2008. Mediante l’utilizzo di un identificativo personale, i soggetti sono stati linkati con i dati delle SDO e delle schede di morte. RIASSUNTO: complessivamente, sono stati identificati 6.532 accessi al Pronto Soccorso per incidente stradale. Il 56.2% dei soggetti coinvolti è di sesso maschile. Il numero di feriti si riduce del 24.0%, scendendo da 2.245 nel 2006 a 2.090 nel 2008. La classe d’età maggiormente rappresentate è quella dei giovani tra i 15 ed i 34 anni, dove si contano il 44.0% dei feriti. L’analisi di record linkage ha riguardato un sottogruppo di 5.357 soggetti. La mortalità complessiva è dello 0.5%, con differenze fra le classi d’età, risultando più elevata nella classe 15-19 anni (0.8%) e fra gli anziani dove si registra un incremento all’aumentare dell’età (0.9% nella classe 65-69 anni; 4.0% >85 anni). La percentuale di ricoveri è del 7.1%: maggiore tra i bambini (12.5% nella classe 0-4; 14.0% nella classe 5-9 anni) con minore gravità dei casi e senza decessi, più elevata fra gli anziani (20.0% fra gli ultraottantenni). Le giornate di ricovero complessive sono state 7.252, la degenza media pari a 19 giorni (range 3-334, mediana 7). CONCLUSIONI: L’indagine conferma il trend in diminuzione dei feriti causati da incidenti stradali, rilevato in alcuni Paesi europei tra cui l’Italia. I dati ottenuti dall’Istat, in collaborazione con Aci e Forze dell’Ordine, rilevano cause e dinamiche degli incidenti, con scarsa attendibilità per quanto riguarda i dati sanitari (morti, feriti, sequele a lungo termine). Pertanto l’integrazione dei dati “tecnici” con l’analisi di dati sanitari risulta un necessario strumento per descrivere il fenomeno dell’incidentalità stradale al fine analizzare l’elevata complessità del sistema uomo-veicolo-ambiente, per cercare possibili efficaci misure di prevenzione.
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