OBIETTIVI: La variabilità clinica rappresenta un fenomeno estremamente complesso legato da un lato all’erogatore, disponibilità di nuove opzioni terapeutiche e scelte del singolo professionista, talora condizionato da richieste sempre più specifiche da parte dell’utenza. Questo lavoro ha l’obiettivo di dimensionare la variabilità intraregionale nel ricorso all’appendicectomia e nell’esecuzione laparoscopica della stessa nell’ambito della Regione Veneto. MATERIALI: Avvalendosi dell’archivio regionale informatizzato SDO, riferito al periodo 2000-2008, è stato calcolato il tasso di appendicectomia (TA) di area, espresso per 100.000 ab./anno, in riferimento alle singole aziende sanitarie territoriali (n. 21), considerando ciascuna di esse come singola unità dell’indagine indipendentemente dal numero di assistiti, mediamente 230.111 ± 105.127 (range: 74.813 – 466.132) e, per la numerosità estremamente diversificata sono state incluse nell’analisi solo le 19 aziende con più di 100.000 assistiti. La stessa variabilità è stata inoltre considerata in termini di macroaree, aggregando le aziende per le 7 province, 669.119 ± 302.049 residenti (range: 211.843 – 880.339). il TA di area va considerato come un indicatore proxy del fenomeno poiché non considera il ricorso alla mobilità, né interregionale né intraregionale, contrariamente al TA di popolazione calcolato sulla popolazione residente. RIASSUNTO: Il campione era costituito da 38.314 interventi di appendicectomia, con un TA di popolazione complessivamente pari a 90,9; per quanto concerne la variabilità intraregionale, la stratificazione del campione per singola azienda ha evidenziato un TA mediamente pari a 94,2 ± 16 (range: 74 - 128,6) con un ricorso alla tecnica laparoscopica del 28% ± 15,8% (range: 4,8% - 53,9%), attestatosi al di sopra del 50% in 4 delle 19 aziende considerate ma inferiore al 20% in 10 di esse. Dall’aggregazione per macroaree provinciali, includendo nell’analisi tutte le aziende, si è assistito a una riduzione della variabilità rispetto all’analisi per singola azienda, sia del TA, 90,2 ± 13,8 (range 74,4 - 116,1), che del ricorso alla laparoscopia, 25% ± 10,6% (16 - 44%). Da segnalare infine che dall’analisi della distribuzione dei TA, sia a livello di singola azienda che su base provinciale, non è emersa alcuna correlazione con la percentuale di interventi effettuati per via laparoscopica. CONCLUSIONI: L’analisi, oltre a una variabilità contenuta e in linea alla letteratura nel ricorso all’appendicectomia, ha evidenziato un quadro della diffusione della tecnica laparoscopica piuttosto disomogeneo con una variabilità plausibilmente riconducibile alle differenti competenze degli operatori in ambito laparoscopico.

Variabilità nel ricorso alla laparoscopianell’intervento di appendicectomia

SAIA, MARIO;BALDO, VINCENZO
2010

Abstract

OBIETTIVI: La variabilità clinica rappresenta un fenomeno estremamente complesso legato da un lato all’erogatore, disponibilità di nuove opzioni terapeutiche e scelte del singolo professionista, talora condizionato da richieste sempre più specifiche da parte dell’utenza. Questo lavoro ha l’obiettivo di dimensionare la variabilità intraregionale nel ricorso all’appendicectomia e nell’esecuzione laparoscopica della stessa nell’ambito della Regione Veneto. MATERIALI: Avvalendosi dell’archivio regionale informatizzato SDO, riferito al periodo 2000-2008, è stato calcolato il tasso di appendicectomia (TA) di area, espresso per 100.000 ab./anno, in riferimento alle singole aziende sanitarie territoriali (n. 21), considerando ciascuna di esse come singola unità dell’indagine indipendentemente dal numero di assistiti, mediamente 230.111 ± 105.127 (range: 74.813 – 466.132) e, per la numerosità estremamente diversificata sono state incluse nell’analisi solo le 19 aziende con più di 100.000 assistiti. La stessa variabilità è stata inoltre considerata in termini di macroaree, aggregando le aziende per le 7 province, 669.119 ± 302.049 residenti (range: 211.843 – 880.339). il TA di area va considerato come un indicatore proxy del fenomeno poiché non considera il ricorso alla mobilità, né interregionale né intraregionale, contrariamente al TA di popolazione calcolato sulla popolazione residente. RIASSUNTO: Il campione era costituito da 38.314 interventi di appendicectomia, con un TA di popolazione complessivamente pari a 90,9; per quanto concerne la variabilità intraregionale, la stratificazione del campione per singola azienda ha evidenziato un TA mediamente pari a 94,2 ± 16 (range: 74 - 128,6) con un ricorso alla tecnica laparoscopica del 28% ± 15,8% (range: 4,8% - 53,9%), attestatosi al di sopra del 50% in 4 delle 19 aziende considerate ma inferiore al 20% in 10 di esse. Dall’aggregazione per macroaree provinciali, includendo nell’analisi tutte le aziende, si è assistito a una riduzione della variabilità rispetto all’analisi per singola azienda, sia del TA, 90,2 ± 13,8 (range 74,4 - 116,1), che del ricorso alla laparoscopia, 25% ± 10,6% (16 - 44%). Da segnalare infine che dall’analisi della distribuzione dei TA, sia a livello di singola azienda che su base provinciale, non è emersa alcuna correlazione con la percentuale di interventi effettuati per via laparoscopica. CONCLUSIONI: L’analisi, oltre a una variabilità contenuta e in linea alla letteratura nel ricorso all’appendicectomia, ha evidenziato un quadro della diffusione della tecnica laparoscopica piuttosto disomogeneo con una variabilità plausibilmente riconducibile alle differenti competenze degli operatori in ambito laparoscopico.
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