In questo articolo, ci concentreremo sull’analisi di due aspetti particolarmente rilevanti: la segregazione in cui vivono i lavoratori migranti nell’agricoltura meridionale e l’organizzazione del reclutamento e del lavoro attraverso il sistema del caporalato. A questo proposito, metteremo a confronto due casi, quello di Boreano (Potenza), che esemplifica la centralità della segregazione e del caporalato nella gestione dei lavoratori migranti, e quello di Nardò (Lecce), dove nell’agosto 2011 uno sciopero ha coinvolto alcune centinaia di braccianti africani. L’analisi si basa su materiali raccolti durante ricerche qualitative – in particolare interviste in profondità e momenti di osservazione dei contesti di abitazione, lavoro e lotta dei braccianti stranieri – condotte tra il 2010 e il 2012 nelle due aree.
Il ghetto e lo sciopero: braccianti stranieri nell'Italia meridionale
SACCHETTO, DEVI;
2012
Abstract
In questo articolo, ci concentreremo sull’analisi di due aspetti particolarmente rilevanti: la segregazione in cui vivono i lavoratori migranti nell’agricoltura meridionale e l’organizzazione del reclutamento e del lavoro attraverso il sistema del caporalato. A questo proposito, metteremo a confronto due casi, quello di Boreano (Potenza), che esemplifica la centralità della segregazione e del caporalato nella gestione dei lavoratori migranti, e quello di Nardò (Lecce), dove nell’agosto 2011 uno sciopero ha coinvolto alcune centinaia di braccianti africani. L’analisi si basa su materiali raccolti durante ricerche qualitative – in particolare interviste in profondità e momenti di osservazione dei contesti di abitazione, lavoro e lotta dei braccianti stranieri – condotte tra il 2010 e il 2012 nelle due aree.Pubblicazioni consigliate
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