OBIETTIVI: La sperimentazione del fumo di sigaretta ed il passaggio al fumo continuativo avviene in modo differente tra maschi e femmine. Scopo di questo lavoro è rilevare le differenze di genere nelle variabili contestuali e nelle motivazioni ad iniziare a fumare e la loro evoluzione fra i gli adolescenti. METO DI: Nel corso dell’anno scolastico 2009-2010, all’interno di un progetto di prevenzione del fumo di sigaretta (“Il vizio di respirare”), è stato somministrato un questionario (QAT - Questionario Adolescenti Tabacco). Questo ha permesso di indagare le condizioni socio demografiche, contestuali e motivazionali che inducono un adolescente ad iniziare a fumare. Il campione è costituito da 1383 studenti, 823 maschi e 542 femmine: 611 di 9 scuole medie inferiori (I media) e 772 di 7 istituti superiori (I superiore) di Padova e provincia. RISULTATI : Il 29,3% del campione ha provato a fumare almeno una volta, il 15,1% ha fumato nell’ultima settimana. Non vi sono differenze significative fra femmine e maschi nel fumo “almeno una volta nella vita” (30,1% vs 31,1%), mentre risultano più fumatrici “nel corso dell’ultima settimana” (19,4% vs 14,8%; p=0,032). Non vi è differenza nelle scuole medie inferiori (1,1% vs 0,9%), mentre è significativa la differenza nelle scuole superiori (38,8% vs 23,7%; p<0,001). Si dichiarano intenzionate a continuare a fumare il 36,4% delle fumatrici (rispetto al 44,1% dei fumatori) e sono intenzionate a smettere il 17,0% (rispetto al 19,6% dei fumatori, n.s.). Fra le variabili contestuali le ragazze riportano una minore percezione di approvazione degli amici sul fumo (2,0 ± 2,8 vs 2,5 ± 3,1; p=0,001), mentre non sussiste una differenza di fumatori fra i 4 migliori amici fra maschi e femmine. Fra le motivazioni per fumare nelle ragazze prevale la riduzione del nervosismo (1,1 ± 1,4 vs 0,9 ± 1,3; p=0,081), mentre sono meno percepiti gli effetti positivi dell’apparire fumatore (1,4 ± 2,5 vs 2,0 ± 3,1; p<0,001). Fra le motivazioni per non fumare sono meno percepiti gli effetti positivi dell’apparire non fumatore (10,6 ± 5,9 vs 11,8 ± 5,9; p<0,001) e più percepiti gli effetti positivi sulla salute (10,5 ± 2,1 vs 10,2 ± 2,5; p=0,031). CONCLUSIONI: Data la precocità di iniziazione al fumo di sigaretta sono necessarie azioni di prevenzione fin dalla classi medie inferiori, che devono essere differenziate per genere. Le ragazze, rispetto ai ragazzi, sono infatti fin da subito fumatrici che privilegiano gli effetti neurobiologici del fumo (riduzione del nervosismo), rispetto ai vantaggi di immagine di fumare/non fumare. Le azioni di prevenzione dovrebbero quindi essere maggiormente mirate ad affrontare questi aspetti.
DIFFERENZE DI GENERE NELL’INIZIAZIONE AL FUMO FRA GLI ADOLESCENTI
FRIGO, ANNA CHIARA;BUJA, ALESSANDRA;AMADORI, ALBERTO
2013
Abstract
OBIETTIVI: La sperimentazione del fumo di sigaretta ed il passaggio al fumo continuativo avviene in modo differente tra maschi e femmine. Scopo di questo lavoro è rilevare le differenze di genere nelle variabili contestuali e nelle motivazioni ad iniziare a fumare e la loro evoluzione fra i gli adolescenti. METO DI: Nel corso dell’anno scolastico 2009-2010, all’interno di un progetto di prevenzione del fumo di sigaretta (“Il vizio di respirare”), è stato somministrato un questionario (QAT - Questionario Adolescenti Tabacco). Questo ha permesso di indagare le condizioni socio demografiche, contestuali e motivazionali che inducono un adolescente ad iniziare a fumare. Il campione è costituito da 1383 studenti, 823 maschi e 542 femmine: 611 di 9 scuole medie inferiori (I media) e 772 di 7 istituti superiori (I superiore) di Padova e provincia. RISULTATI : Il 29,3% del campione ha provato a fumare almeno una volta, il 15,1% ha fumato nell’ultima settimana. Non vi sono differenze significative fra femmine e maschi nel fumo “almeno una volta nella vita” (30,1% vs 31,1%), mentre risultano più fumatrici “nel corso dell’ultima settimana” (19,4% vs 14,8%; p=0,032). Non vi è differenza nelle scuole medie inferiori (1,1% vs 0,9%), mentre è significativa la differenza nelle scuole superiori (38,8% vs 23,7%; p<0,001). Si dichiarano intenzionate a continuare a fumare il 36,4% delle fumatrici (rispetto al 44,1% dei fumatori) e sono intenzionate a smettere il 17,0% (rispetto al 19,6% dei fumatori, n.s.). Fra le variabili contestuali le ragazze riportano una minore percezione di approvazione degli amici sul fumo (2,0 ± 2,8 vs 2,5 ± 3,1; p=0,001), mentre non sussiste una differenza di fumatori fra i 4 migliori amici fra maschi e femmine. Fra le motivazioni per fumare nelle ragazze prevale la riduzione del nervosismo (1,1 ± 1,4 vs 0,9 ± 1,3; p=0,081), mentre sono meno percepiti gli effetti positivi dell’apparire fumatore (1,4 ± 2,5 vs 2,0 ± 3,1; p<0,001). Fra le motivazioni per non fumare sono meno percepiti gli effetti positivi dell’apparire non fumatore (10,6 ± 5,9 vs 11,8 ± 5,9; p<0,001) e più percepiti gli effetti positivi sulla salute (10,5 ± 2,1 vs 10,2 ± 2,5; p=0,031). CONCLUSIONI: Data la precocità di iniziazione al fumo di sigaretta sono necessarie azioni di prevenzione fin dalla classi medie inferiori, che devono essere differenziate per genere. Le ragazze, rispetto ai ragazzi, sono infatti fin da subito fumatrici che privilegiano gli effetti neurobiologici del fumo (riduzione del nervosismo), rispetto ai vantaggi di immagine di fumare/non fumare. Le azioni di prevenzione dovrebbero quindi essere maggiormente mirate ad affrontare questi aspetti.Pubblicazioni consigliate
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