Sommario: 1. Premessa: sull’utilità di un’analisi giuridica di tipo retrospettivo. – 2. L’attuale conformazione legislativa del potere ministeriale di imposizione dei vincoli paesaggistici. – 3. L’avvento del Codice nella sua originaria formulazione: dall’autonomo potere ministeriale di c.d. “integrazione degli elenchi”, a quello meramente sostitutivo. L’art. 141 del Codice, nella “versione 2004”, e la convergenza dei risultati interpretativi nelle fonti dottrinali e giurisprudenziali. – 4. L’opposta tesi “ministeriale” circa la persistente sussistenza, nell’ordinamento, di una norma costitutiva del potere statale di autonoma imposizione del vincolo (art. 82, comma 2, lett. a, d.P.R. n. 616/1977). Le ragioni della sua infondatezza alla luce delle regulae iuris sull’abrogazione delle leggi (art. 15, disp. prel. cod. civ.). – 5. L’esercizio in concreto del potere “vincolistico”, ex parte Status, dall’entrata in vigore del Codice ad oggi. – 6. L’attuale competenza all’adozione del provvedimento ministeriale impositivo del vincolo, dopo le modifiche (d.P.R. n. 91/2009) al Regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (d.P.R. n. 233/2007). – 7. Verso un sistema di amministrazione del paesaggio fondantesi su vincoli prescrittivi.
Sul potere ministeriale di imposizione dei vincoli paesaggistici
Santacroce, Clemente Pio
2011
Abstract
Sommario: 1. Premessa: sull’utilità di un’analisi giuridica di tipo retrospettivo. – 2. L’attuale conformazione legislativa del potere ministeriale di imposizione dei vincoli paesaggistici. – 3. L’avvento del Codice nella sua originaria formulazione: dall’autonomo potere ministeriale di c.d. “integrazione degli elenchi”, a quello meramente sostitutivo. L’art. 141 del Codice, nella “versione 2004”, e la convergenza dei risultati interpretativi nelle fonti dottrinali e giurisprudenziali. – 4. L’opposta tesi “ministeriale” circa la persistente sussistenza, nell’ordinamento, di una norma costitutiva del potere statale di autonoma imposizione del vincolo (art. 82, comma 2, lett. a, d.P.R. n. 616/1977). Le ragioni della sua infondatezza alla luce delle regulae iuris sull’abrogazione delle leggi (art. 15, disp. prel. cod. civ.). – 5. L’esercizio in concreto del potere “vincolistico”, ex parte Status, dall’entrata in vigore del Codice ad oggi. – 6. L’attuale competenza all’adozione del provvedimento ministeriale impositivo del vincolo, dopo le modifiche (d.P.R. n. 91/2009) al Regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (d.P.R. n. 233/2007). – 7. Verso un sistema di amministrazione del paesaggio fondantesi su vincoli prescrittivi.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




