Nel saggio si espone una proposta di educativa domiciliare, che si sta realizzando nell’ambito di un Progetto di Ricerca di Ateneo dell’Università di Padova, orientata alla valorizzazione della casa dell’anziano come luogo di progettualità pedagogica. La casa si rivela essere uno spazio relazionale in grado, da un lato, di favorire l’apprendimento intergenerazionale tra giovani e anziani residenti in uno stesso territorio e, dall’altro, di abbattere gli stereotipi sulla vecchiaia che ostacolano il dialogo tra le generazioni e l’inclusione sociale delle persone in età avanzata, in particolare di quelle in condizione di solitudine e di povertà relazionale. Nello specifico, si presentano le tesi da cui ha preso le mosse la proposta e le sue implicazioni operative, che prevedono l’implementazione nel territorio padovano di un progetto pilota di sostegno educativo all’anziano “fragile”, del quale al momento è stata portata a compimento la prima fase, in cui sono stati coinvolti giovani qualificati, vale a dire futuri educatori del Corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione, mentre la seconda fase, basata sulla partecipazione di giovani appartenenti al volontariato locale, è in via di attivazione. The essay outlines a home care project that is being carried out within a Research Project at the University of Padua; this project is oriented towards the enhancement of homes for the elderly as places for educational planning skills. Such homes reveal themselves as being a relational space, able to both support intergenerational learning between young people and elderly residents in the same territory and knock down stereotypes about old age that hinder dialogue between the generations and the social inclusion of persons of an advanced age, particularly those in conditions of solitude and relational poverty. Presented, specifically, are subjects that gave rise to the project and its operational implications that provide for putting into practice a pilot project for educational support to the “fragile” elderly in the territory of Padua. The first phase of the project has been completed and involved qualified students, that is, future educators in the degree course in Scienze dell’educazione e della formazione. The second phase, with the participation of young people belonging to the local voluntary service, is currently being started up.

La casa dell'anziano, luogo d'incontro intergenerazionale. Home for the elderly, place for intergenerational encounters

GASPERI, EMMA;GREGIANIN, ALESSANDRA
2015

Abstract

Nel saggio si espone una proposta di educativa domiciliare, che si sta realizzando nell’ambito di un Progetto di Ricerca di Ateneo dell’Università di Padova, orientata alla valorizzazione della casa dell’anziano come luogo di progettualità pedagogica. La casa si rivela essere uno spazio relazionale in grado, da un lato, di favorire l’apprendimento intergenerazionale tra giovani e anziani residenti in uno stesso territorio e, dall’altro, di abbattere gli stereotipi sulla vecchiaia che ostacolano il dialogo tra le generazioni e l’inclusione sociale delle persone in età avanzata, in particolare di quelle in condizione di solitudine e di povertà relazionale. Nello specifico, si presentano le tesi da cui ha preso le mosse la proposta e le sue implicazioni operative, che prevedono l’implementazione nel territorio padovano di un progetto pilota di sostegno educativo all’anziano “fragile”, del quale al momento è stata portata a compimento la prima fase, in cui sono stati coinvolti giovani qualificati, vale a dire futuri educatori del Corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione, mentre la seconda fase, basata sulla partecipazione di giovani appartenenti al volontariato locale, è in via di attivazione. The essay outlines a home care project that is being carried out within a Research Project at the University of Padua; this project is oriented towards the enhancement of homes for the elderly as places for educational planning skills. Such homes reveal themselves as being a relational space, able to both support intergenerational learning between young people and elderly residents in the same territory and knock down stereotypes about old age that hinder dialogue between the generations and the social inclusion of persons of an advanced age, particularly those in conditions of solitude and relational poverty. Presented, specifically, are subjects that gave rise to the project and its operational implications that provide for putting into practice a pilot project for educational support to the “fragile” elderly in the territory of Padua. The first phase of the project has been completed and involved qualified students, that is, future educators in the degree course in Scienze dell’educazione e della formazione. The second phase, with the participation of young people belonging to the local voluntary service, is currently being started up.
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