Con il decreto legge n. 90/2014 il Governo italiano ha introdotto delle nuove regole volte a limitare il sindacato del giudice amministrativo sulla legittimità delle deliberazioni con cui il Consiglio Superiore della magistratura (CSM) conferisce o conferma gli incarichi direttivi o semi-direttivi all’interno degli uffici giudiziari ordinari: le novità sembrano opportune e (forse parzialmente) utili per evitare che in futuro si verifichino ancora palesi ingerenze del giudice amministrativo in quella attività di giudizio con margine di apprezzamento, che la Costituzione (art. 105) e le norme sull’ordinamento giudiziario riservano al CSM.

CSM e giudice amministrativo: i nuovi limiti al sindacato giurisdizionale

DE NARDI, SANDRO
2014

Abstract

Con il decreto legge n. 90/2014 il Governo italiano ha introdotto delle nuove regole volte a limitare il sindacato del giudice amministrativo sulla legittimità delle deliberazioni con cui il Consiglio Superiore della magistratura (CSM) conferisce o conferma gli incarichi direttivi o semi-direttivi all’interno degli uffici giudiziari ordinari: le novità sembrano opportune e (forse parzialmente) utili per evitare che in futuro si verifichino ancora palesi ingerenze del giudice amministrativo in quella attività di giudizio con margine di apprezzamento, che la Costituzione (art. 105) e le norme sull’ordinamento giudiziario riservano al CSM.
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