L'articolo analizza il trattato "De concordia Brixianorum" (1517), attribuito al mercante Benedetto Massimi, ma vergato da Carlo Valgulio, umanista civile e grecista già segretario di Cesare Borgia. In esso è contenuta la prima teorizzazione di un governo aperto e quasi democratico nella Repubblica di Venezia della prima età moderna
Il mercante di lana e l'umanista civile. Note sul De concordia Brixianorum di Benedetto Massimi e Carlo Valgulio (1516-1517)
Enrico Valseriati
2018
Abstract
L'articolo analizza il trattato "De concordia Brixianorum" (1517), attribuito al mercante Benedetto Massimi, ma vergato da Carlo Valgulio, umanista civile e grecista già segretario di Cesare Borgia. In esso è contenuta la prima teorizzazione di un governo aperto e quasi democratico nella Repubblica di Venezia della prima età modernaFile in questo prodotto:
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