Il sistema vascolare delle piante è stato oggetto di approfondite indagini ma, a mio avviso, non se ne è ancora ben evidenziato il carattere più importante: la variazione assiale (i.e. apice-base) del diametro degli elementi dello xilema. Obiettivo di questo contributo è di presentare nel dettaglio questo tratto anatomico, comprenderne l’ubiquità e l’ineludibilità e cercare di incorporare questa consapevolezza per meglio indirizzare gli interventi che gli arboricoltori svolgono nella loro pratica quotidiana. I risultati di misurazioni su larga scala (comprendendo quasi tutti i biomi e quasi tutti gli ordini di angiosperme e molte conifere) dimostrano chiaramente che gli elementi di conduzione dello xilema aumentano progressivamente dall’apice della pianta (elementi terminali dei rametti apicali) fino alla base del fusto e quindi fino agli apici radicali. La variazione della dimensione degli elementi di conduzione è molto rilevante (il rapporto del diametro base/apice può essere fino ad 8- 10 volte negli alberi più alti) e può essere predetta precisamente in qualunque parte della pianta. Questo carattere è fondamentale per garantire una funzionalità fogliare costante nonostante il progressivo aumento di percorso idraulico dovuto alla crescita in altezza degli alberi. La consapevolezza dell’esistenza di questa fine regolazione della struttura idraulica deve porre degli interrogativi su quali possano essere gli effetti degli interventi di gestione (ad esempio di potatura) sulla funzionalità del sistema e sulla salute complessiva degli alberi.

Il sistema vascolare degli alberi sotto una nuova luce: comprenderne la funzione per migliorare gli interventi gestionali

Anfodillo T
2019

Abstract

Il sistema vascolare delle piante è stato oggetto di approfondite indagini ma, a mio avviso, non se ne è ancora ben evidenziato il carattere più importante: la variazione assiale (i.e. apice-base) del diametro degli elementi dello xilema. Obiettivo di questo contributo è di presentare nel dettaglio questo tratto anatomico, comprenderne l’ubiquità e l’ineludibilità e cercare di incorporare questa consapevolezza per meglio indirizzare gli interventi che gli arboricoltori svolgono nella loro pratica quotidiana. I risultati di misurazioni su larga scala (comprendendo quasi tutti i biomi e quasi tutti gli ordini di angiosperme e molte conifere) dimostrano chiaramente che gli elementi di conduzione dello xilema aumentano progressivamente dall’apice della pianta (elementi terminali dei rametti apicali) fino alla base del fusto e quindi fino agli apici radicali. La variazione della dimensione degli elementi di conduzione è molto rilevante (il rapporto del diametro base/apice può essere fino ad 8- 10 volte negli alberi più alti) e può essere predetta precisamente in qualunque parte della pianta. Questo carattere è fondamentale per garantire una funzionalità fogliare costante nonostante il progressivo aumento di percorso idraulico dovuto alla crescita in altezza degli alberi. La consapevolezza dell’esistenza di questa fine regolazione della struttura idraulica deve porre degli interrogativi su quali possano essere gli effetti degli interventi di gestione (ad esempio di potatura) sulla funzionalità del sistema e sulla salute complessiva degli alberi.
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