Questo contributo tenta di delineare una parte del processo di ricostruzione identitaria – dopo l’esperienza traumatica del Lager – messo in opera da Primo Levi attraverso la scrittura letteraria, in particolare nel libro La tregua (1963). Oggetto d’indagine principale, in questa prospettiva di studio, sono le rappresentazioni dei luoghi e dei paesaggi – inserite nel quadro di una svolta epocale (gennaio-ottobre 1945) – che vengono ad assumere un ruolo chiave, come depositarie di un significato umano, nel processo di ricostruzione di sé iniziato dal Levi reduce col difficile viaggio di ritorno da Auschwitz.
La testimonianza dei luoghi. Trauma, memoria, identità e paesaggio nella Tregua di Levi
Matteo Giancotti
2020
Abstract
Questo contributo tenta di delineare una parte del processo di ricostruzione identitaria – dopo l’esperienza traumatica del Lager – messo in opera da Primo Levi attraverso la scrittura letteraria, in particolare nel libro La tregua (1963). Oggetto d’indagine principale, in questa prospettiva di studio, sono le rappresentazioni dei luoghi e dei paesaggi – inserite nel quadro di una svolta epocale (gennaio-ottobre 1945) – che vengono ad assumere un ruolo chiave, come depositarie di un significato umano, nel processo di ricostruzione di sé iniziato dal Levi reduce col difficile viaggio di ritorno da Auschwitz.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




