The first archaeological researches in Nora took place in 1890-1892, with the excavation led by F. Vivanet and F. Nissardi; a decade later (1901), G. Patroni carried out both systematic field investigations and a study of previous years findings. Even though, people became aware of the importance of the site and started to visit Nora only in the second post-war period, thanks to the great excavations led by G. Pesce (1952-1960). The Superintendent started his researches to support the touristic purposes of ESIT, the owner of the peninsula, and he continued unearthing all the major monuments of the ancient city and creating the first archaeological open-air museum in Sardinia. Lots of reports, maps and pictures produced during these researches are still unpublished, stored in public and private archives: a critical analysis of these documents allows us to reconstruct the history of the researches, the administrative issues as well as the protection and promotional activities read within the context of that historical period. // Le ricerche archeologiche presso l’antica città di Nora presero avvio con i primi scavi governativi di F. Vivanet e F. Nissardi (1890-1892); un decennio dopo (1901), fu G. Patroni a condurre le prime indagini sistematiche assieme allo studio dei rinvenimenti degli anni precedenti. Nonostante ciò, fu solo con il secondo Dopoguerra e con la grande stagione di scavi di G. Pesce (1952-1960), che al grande pubblico venne data la possibilità di conoscere e visitare Nora. Gli interventi del Soprintendente, infatti, presero le mosse da un interesse di promozione turistica dell’ESIT, proprietario della penisola, e proseguirono con il duplice intento di mettere in luce l’assetto monumentale della città e di realizzare il primo parco archeologico della Sardegna. Molti rapporti manoscritti, carte e fotografie di queste ricerche rimasero inediti in archivi pubblici e privati: un’analisi critica di questi documenti consente oggi di ricostruire la storia delle ricerche, le vicende amministrative e le attività di tutela e valorizzazione nel contesto dell’epoca.

Gennaro Pesce e Nora. La riscoperta e la valorizzazione della città antica

Jacopo Bonetto;Alessandro Mazzariol;Arturo Zara
2020

Abstract

The first archaeological researches in Nora took place in 1890-1892, with the excavation led by F. Vivanet and F. Nissardi; a decade later (1901), G. Patroni carried out both systematic field investigations and a study of previous years findings. Even though, people became aware of the importance of the site and started to visit Nora only in the second post-war period, thanks to the great excavations led by G. Pesce (1952-1960). The Superintendent started his researches to support the touristic purposes of ESIT, the owner of the peninsula, and he continued unearthing all the major monuments of the ancient city and creating the first archaeological open-air museum in Sardinia. Lots of reports, maps and pictures produced during these researches are still unpublished, stored in public and private archives: a critical analysis of these documents allows us to reconstruct the history of the researches, the administrative issues as well as the protection and promotional activities read within the context of that historical period. // Le ricerche archeologiche presso l’antica città di Nora presero avvio con i primi scavi governativi di F. Vivanet e F. Nissardi (1890-1892); un decennio dopo (1901), fu G. Patroni a condurre le prime indagini sistematiche assieme allo studio dei rinvenimenti degli anni precedenti. Nonostante ciò, fu solo con il secondo Dopoguerra e con la grande stagione di scavi di G. Pesce (1952-1960), che al grande pubblico venne data la possibilità di conoscere e visitare Nora. Gli interventi del Soprintendente, infatti, presero le mosse da un interesse di promozione turistica dell’ESIT, proprietario della penisola, e proseguirono con il duplice intento di mettere in luce l’assetto monumentale della città e di realizzare il primo parco archeologico della Sardegna. Molti rapporti manoscritti, carte e fotografie di queste ricerche rimasero inediti in archivi pubblici e privati: un’analisi critica di questi documenti consente oggi di ricostruire la storia delle ricerche, le vicende amministrative e le attività di tutela e valorizzazione nel contesto dell’epoca.
2020
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