Rassegna stampa e stato dell'arte circa il meraviglioso e il fantastico nel Medioevo di Francia. Il contributo offre una rassegna critica degli studi dedicati al meraviglioso e al fantastico medievali, con particolare attenzione alla produzione letteraria di area galloromanza e alle principali questioni teoriche, terminologiche e metodologiche emerse nel dibattito novecentesco e recente. A partire dalla svolta rappresentata dal saggio di Jacques Le Goff sul merveilleux nell’Occidente medievale e dalla sua nota tripartizione tra mirabilis, miraculosus e magicus, l’articolo ripercorre le tappe fondamentali della riflessione critica, soffermandosi sui contributi di Daniel Poirion, Laurence Harf-Lancner, Francis Dubost e Alberto Varvaro. Particolare rilievo è accordato al problema della distinzione tra meraviglioso e fantastico: se il primo si configura come categoria storica, antropologica e culturale legata all’irruzione dell’alterità, il secondo viene progressivamente ridefinito come modalità letteraria fondata sull’incertezza, sull’esitazione e sulla messa in scena problematica del soprannaturale. La rassegna prende inoltre in esame alcuni studi recenti – in particolare quelli di Carlo Donà, Martina Di Febo e il volume collettivo La beauté du merveilleux – che invitano a ripensare o affinare il modello legoffiano, insistendo sulla fluidità del lessico medievale, sulla permeabilità tra mirabilia e miracula, sull’oggettivazione del mirabile nei testi mediolatini e sulla dimensione estetica della merveille. Ne emerge un quadro critico ancora vivacissimo, in cui il meraviglioso appare come spazio privilegiato d’intersezione fra folklore, immaginario, tradizione narrativa, costruzione letteraria e ricezione.
Meraviglioso e fantastico medievali: stato dell’arte e studi recenti
Elena Muzzolon
2018
Abstract
Rassegna stampa e stato dell'arte circa il meraviglioso e il fantastico nel Medioevo di Francia. Il contributo offre una rassegna critica degli studi dedicati al meraviglioso e al fantastico medievali, con particolare attenzione alla produzione letteraria di area galloromanza e alle principali questioni teoriche, terminologiche e metodologiche emerse nel dibattito novecentesco e recente. A partire dalla svolta rappresentata dal saggio di Jacques Le Goff sul merveilleux nell’Occidente medievale e dalla sua nota tripartizione tra mirabilis, miraculosus e magicus, l’articolo ripercorre le tappe fondamentali della riflessione critica, soffermandosi sui contributi di Daniel Poirion, Laurence Harf-Lancner, Francis Dubost e Alberto Varvaro. Particolare rilievo è accordato al problema della distinzione tra meraviglioso e fantastico: se il primo si configura come categoria storica, antropologica e culturale legata all’irruzione dell’alterità, il secondo viene progressivamente ridefinito come modalità letteraria fondata sull’incertezza, sull’esitazione e sulla messa in scena problematica del soprannaturale. La rassegna prende inoltre in esame alcuni studi recenti – in particolare quelli di Carlo Donà, Martina Di Febo e il volume collettivo La beauté du merveilleux – che invitano a ripensare o affinare il modello legoffiano, insistendo sulla fluidità del lessico medievale, sulla permeabilità tra mirabilia e miracula, sull’oggettivazione del mirabile nei testi mediolatini e sulla dimensione estetica della merveille. Ne emerge un quadro critico ancora vivacissimo, in cui il meraviglioso appare come spazio privilegiato d’intersezione fra folklore, immaginario, tradizione narrativa, costruzione letteraria e ricezione.Pubblicazioni consigliate
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