Il contributo prende in esame la traduzione italiana del volume di Eleazar Moiseevič Meletinskij Il romanzo medievale. Genesi e forme classiche, curata da Massimo Bonafin con postfazione di Alvaro Barbieri, collocandola entro il più ampio progetto scientifico dello studioso russo-ucraino dedicato alla poetica storica delle forme narrative. L’articolo ricostruisce la specificità dell’approccio meletinskiano al romanzo medievale, fondato su un comparatismo di vastissima ampiezza, capace di mettere in relazione la tradizione romanzesca occidentale con l’epos romanzesco persiano e georgiano, la narrativa greco-bizantina e il romanzo dell’Estremo Oriente. Al centro dell’analisi è la nozione di “poetica storica”, intesa come studio delle continuità profonde, degli archetipi narrativi e dei modelli di lunga durata che attraversano generi, culture e sistemi letterari differenti. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra romanzo medievale e fiaba, non in termini di derivazione meccanica, ma come condivisione di strutture profonde, motivi iniziatici e nuclei archetipici: il Conte du Graal di Chrétien de Troyes appare come uno dei luoghi privilegiati in cui il romanzo rielabora il fondo folklorico e iniziatico entro una nuova mitologia letteraria dell’individuo, dell’amore e dell’aventure. L’articolo mostra inoltre come Meletinskij interpreti il romanzo medievale attraverso una doppia dinamica di demitologizzazione e remitologizzazione: la materia arcaica viene razionalizzata, stilizzata e rifunzionalizzata, ma conserva una forza simbolica capace di continuare ad agire sotto la superficie cortese e romanzesca. Ne emerge una lezione metodologica ancora attuale, che invita a superare l’iperspecialismo e a ricomporre il dialogo fra filologia, folklore, antropologia letteraria e comparatistica.

A proposito di Eleazar Moiseevič Meletinskij, Il romanzo medievale. Genesi e forme classiche. Edizione italiana a cura di Massimo Bonafin, con una postfazione di Alvaro Barbieri, Macerata, eum (Edizioni Università di Macerata), 2018, 426 pp.

Elena Muzzolon
2018

Abstract

Il contributo prende in esame la traduzione italiana del volume di Eleazar Moiseevič Meletinskij Il romanzo medievale. Genesi e forme classiche, curata da Massimo Bonafin con postfazione di Alvaro Barbieri, collocandola entro il più ampio progetto scientifico dello studioso russo-ucraino dedicato alla poetica storica delle forme narrative. L’articolo ricostruisce la specificità dell’approccio meletinskiano al romanzo medievale, fondato su un comparatismo di vastissima ampiezza, capace di mettere in relazione la tradizione romanzesca occidentale con l’epos romanzesco persiano e georgiano, la narrativa greco-bizantina e il romanzo dell’Estremo Oriente. Al centro dell’analisi è la nozione di “poetica storica”, intesa come studio delle continuità profonde, degli archetipi narrativi e dei modelli di lunga durata che attraversano generi, culture e sistemi letterari differenti. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra romanzo medievale e fiaba, non in termini di derivazione meccanica, ma come condivisione di strutture profonde, motivi iniziatici e nuclei archetipici: il Conte du Graal di Chrétien de Troyes appare come uno dei luoghi privilegiati in cui il romanzo rielabora il fondo folklorico e iniziatico entro una nuova mitologia letteraria dell’individuo, dell’amore e dell’aventure. L’articolo mostra inoltre come Meletinskij interpreti il romanzo medievale attraverso una doppia dinamica di demitologizzazione e remitologizzazione: la materia arcaica viene razionalizzata, stilizzata e rifunzionalizzata, ma conserva una forza simbolica capace di continuare ad agire sotto la superficie cortese e romanzesca. Ne emerge una lezione metodologica ancora attuale, che invita a superare l’iperspecialismo e a ricomporre il dialogo fra filologia, folklore, antropologia letteraria e comparatistica.
2018
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