La chiesa di San Nicolò di Carpi, costruita a partire dagli anni ’60 del Quattrocento e demolita a inizio Cinquecento, per essere trasformata, era fortemente condizionata dalla volontà della famiglia Pio di utilizzarla come mausoleo di famiglia, un fenomeno comune a molti altri insediamenti coevi dell’Osservanza francescana e, in generale, degli Ordini mendicanti in Italia. Lo spazio cultuale, peraltro, era fortemente interrelato con i portici dei chiostri che, prolungandosi anche all’esterno si integravano perfettamente con il contesto urbano. Il contributo ricostruisce la storia dell'architettura, che per alcuni aspetti non era ancora molto chiara, contestualizzandola in un periodo (tra gli ultimi decenni del XV secolo e i primi di quello successivo) in cui si definiscono i caratteri tipologici propri delle chiese dell’Osservanza francescana, soprattutto in Emilia. Le ricostruzioni virtuali rendono visivamente i questi temi spaziali e permettono di interpretare le complesse vicende di ricostruzione ad opera di Alberto Pio, il committente, che nel 1493 concepisce la nuova struttura a "quincunx", per la prima volta utilizzata come terminazione centralizzata con cappelle angolari di un edificio preesistente a pianta basilicale. Nella fase di intervento successivo, la modifica della navata e l'impostazione della facciata verranno affidate a Baldassarre Peruzzi, l'architetto prediletto dal "principe" di Carpi.
Spazio di culto conventuale e sepolcrale: la chiesa di San Nicolò, la tribuna-mausoleo e Alberto Pio da Carpi (1493-1522)
Elena Svalduz
2022
Abstract
La chiesa di San Nicolò di Carpi, costruita a partire dagli anni ’60 del Quattrocento e demolita a inizio Cinquecento, per essere trasformata, era fortemente condizionata dalla volontà della famiglia Pio di utilizzarla come mausoleo di famiglia, un fenomeno comune a molti altri insediamenti coevi dell’Osservanza francescana e, in generale, degli Ordini mendicanti in Italia. Lo spazio cultuale, peraltro, era fortemente interrelato con i portici dei chiostri che, prolungandosi anche all’esterno si integravano perfettamente con il contesto urbano. Il contributo ricostruisce la storia dell'architettura, che per alcuni aspetti non era ancora molto chiara, contestualizzandola in un periodo (tra gli ultimi decenni del XV secolo e i primi di quello successivo) in cui si definiscono i caratteri tipologici propri delle chiese dell’Osservanza francescana, soprattutto in Emilia. Le ricostruzioni virtuali rendono visivamente i questi temi spaziali e permettono di interpretare le complesse vicende di ricostruzione ad opera di Alberto Pio, il committente, che nel 1493 concepisce la nuova struttura a "quincunx", per la prima volta utilizzata come terminazione centralizzata con cappelle angolari di un edificio preesistente a pianta basilicale. Nella fase di intervento successivo, la modifica della navata e l'impostazione della facciata verranno affidate a Baldassarre Peruzzi, l'architetto prediletto dal "principe" di Carpi.| File | Dimensione | Formato | |
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