Gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa sono percorsi privilegiati che permettono di unire paesi geograficamente distanti ma legati da temi d’interesse comune. E lo fanno valorizzando sia i beni materiali sia quelli immateriali. Grazie all’operato di questo programma, l’Europa non è più solo un paese unito da forti interessi economici, quanto una grande nazione legata da un unico patrimonio comune. Questi itinerari permettono di valorizzare le singole differenze culturali di ciascun paese, diversità che sono delle risorse che tendono più ad unire che a dividere. E che convergono nel grande incubatore qual è l’Europa. Uno degli obiettivi principali di questi itinerari è di favorire un turismo di qualità e sostenibile. Un turismo dove la comunità abbia un ruolo attivo nella gestione del territorio e il turista la responsabilità di proteggere l’ambiente che lo ospita e di porsi come garante nel voler preservare questi cammini anche per le generazioni future. Gli Itinerari Culturali Europei possono essere considerati come un viaggio nello spazio e nel tempo. Un luogo dinamico in cui i viaggiatori possono ripercorrere strade che un tempo erano le vie di comunicazione di re, mercanti e pellegrini. Inoltre, grazie agli Itinerari del Consiglio d’Europa il turista può e potrà riacquisire il significato più intimo e il ruolo originario del suo essere viaggiatore e cittadino. Ma non solo: gli itinerari, una volta superata la condizione attuale e usciti dalla pandemia Covid19, potranno favorire il recupero e lo sviluppo economico nei paesi coinvolti con la creazione di nuovi posti di lavoro e nuove professioni, nuove modalità di spostamento e di incontro, oltre che contribuire alla costituzione di una solida identità europea, quella che anche in questo periodo è così fortemente messa alla prova.

GLI ITINERARI CULTURALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA. UN'IDEA IN PRATICA

Marzia Liuzza
;
2020

Abstract

Gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa sono percorsi privilegiati che permettono di unire paesi geograficamente distanti ma legati da temi d’interesse comune. E lo fanno valorizzando sia i beni materiali sia quelli immateriali. Grazie all’operato di questo programma, l’Europa non è più solo un paese unito da forti interessi economici, quanto una grande nazione legata da un unico patrimonio comune. Questi itinerari permettono di valorizzare le singole differenze culturali di ciascun paese, diversità che sono delle risorse che tendono più ad unire che a dividere. E che convergono nel grande incubatore qual è l’Europa. Uno degli obiettivi principali di questi itinerari è di favorire un turismo di qualità e sostenibile. Un turismo dove la comunità abbia un ruolo attivo nella gestione del territorio e il turista la responsabilità di proteggere l’ambiente che lo ospita e di porsi come garante nel voler preservare questi cammini anche per le generazioni future. Gli Itinerari Culturali Europei possono essere considerati come un viaggio nello spazio e nel tempo. Un luogo dinamico in cui i viaggiatori possono ripercorrere strade che un tempo erano le vie di comunicazione di re, mercanti e pellegrini. Inoltre, grazie agli Itinerari del Consiglio d’Europa il turista può e potrà riacquisire il significato più intimo e il ruolo originario del suo essere viaggiatore e cittadino. Ma non solo: gli itinerari, una volta superata la condizione attuale e usciti dalla pandemia Covid19, potranno favorire il recupero e lo sviluppo economico nei paesi coinvolti con la creazione di nuovi posti di lavoro e nuove professioni, nuove modalità di spostamento e di incontro, oltre che contribuire alla costituzione di una solida identità europea, quella che anche in questo periodo è così fortemente messa alla prova.
2020
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Descrizione: Gli itinerari culturali del Consiglio d'Europa. Un'idea in pratica
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