Introduzione. Obiettivo di questo lavoro è valutare l’adesione della popolazione umbra all’indicazione sul consumo giornaliero di almeno 5 porzioni di frutta e verdura (five-a-day) e la relazione di questa abitudine con il profilo di salute. Materiali e metodi. I dati sono stati estratti dai tre sistemi di sorveglianza di popolazione su base campionaria individuati a livello nazionale e rivolti alle diverse fasce di età: OKkio alla salute, PASSI e PASSI d’Argento. Tra i 18-69enni, attraverso analisi multivariata, il consumo di frutta e verdura è stato messo in relazione con le variabili socio-anagrafiche e con le altre variabili comportamentali registrate dalla sorveglianza. Risultati. In Umbria, il consumo medio giornaliero di frutta e verdura è sensibilmente inferiore alle ٥ porzioni raccomandate in tutte le fasce d’età; risulta inoltre statisticamente inferiore al dato medio nazionale. Tra i 18-69enni il consumo di almeno 5 porzioni al giorno, oltre a essere più frequente all’aumentare dell’età, tra le donne e in coloro che hanno un alto livello di istruzione, si associa in maniera significativa all’assenza di difficoltà economiche riferite, all’essere normopeso, non essere sedentario, non essere fumatore e non fare uso abituale di alcol. Conclusioni. In Umbria il consumo quotidiano di almeno 5 porzioni di frutta e verdura è largamente disatteso in tutte le fasce d’età prese in esame. Inoltre, considerando le associazioni emerse dallo studio, il five-a-day risulta un buon tracciante di stili di vita sani, indicatore utile nel programmare azioni mirate di promozione della salute e nel valutarne l’eventuale effetto nel tempo.
Nutrizione in Umbria: l’adesione al five-a-day = Nutrition in Umbria: adherence to five-a-day
Gianfredi V.;
2020
Abstract
Introduzione. Obiettivo di questo lavoro è valutare l’adesione della popolazione umbra all’indicazione sul consumo giornaliero di almeno 5 porzioni di frutta e verdura (five-a-day) e la relazione di questa abitudine con il profilo di salute. Materiali e metodi. I dati sono stati estratti dai tre sistemi di sorveglianza di popolazione su base campionaria individuati a livello nazionale e rivolti alle diverse fasce di età: OKkio alla salute, PASSI e PASSI d’Argento. Tra i 18-69enni, attraverso analisi multivariata, il consumo di frutta e verdura è stato messo in relazione con le variabili socio-anagrafiche e con le altre variabili comportamentali registrate dalla sorveglianza. Risultati. In Umbria, il consumo medio giornaliero di frutta e verdura è sensibilmente inferiore alle ٥ porzioni raccomandate in tutte le fasce d’età; risulta inoltre statisticamente inferiore al dato medio nazionale. Tra i 18-69enni il consumo di almeno 5 porzioni al giorno, oltre a essere più frequente all’aumentare dell’età, tra le donne e in coloro che hanno un alto livello di istruzione, si associa in maniera significativa all’assenza di difficoltà economiche riferite, all’essere normopeso, non essere sedentario, non essere fumatore e non fare uso abituale di alcol. Conclusioni. In Umbria il consumo quotidiano di almeno 5 porzioni di frutta e verdura è largamente disatteso in tutte le fasce d’età prese in esame. Inoltre, considerando le associazioni emerse dallo studio, il five-a-day risulta un buon tracciante di stili di vita sani, indicatore utile nel programmare azioni mirate di promozione della salute e nel valutarne l’eventuale effetto nel tempo.Pubblicazioni consigliate
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