Il contributo si occupa della disciplina del cognome dell’adottato maggiore d’età sotto il profilo del rispetto del diritto all’identità personale. L’autrice si sofferma sulle recenti pronunce della Consulta in materia, muovendo critiche alla decisione n. 53/2025, che non ha ritenuto lesiva dell’identità personale l’impossibilità per l’adottato maggiorenne di assumere il solo cognome adottivo, anche quando la famiglia adottiva sia stata l’unica da questi conosciuta sin dalla tenera età; in particolare, anche ragionando sulla disciplina del nome della persona transessuale, viene criticata la convinzione della Corte che il rispetto dell’identità coincida sempre con l’attribuzione del cognome stratificatosi nel tempo.

All’identità non si comanda… ma l’adottato maggiorenne non può portare il solo cognome adottivo

Maddalena Cinque
2025

Abstract

Il contributo si occupa della disciplina del cognome dell’adottato maggiore d’età sotto il profilo del rispetto del diritto all’identità personale. L’autrice si sofferma sulle recenti pronunce della Consulta in materia, muovendo critiche alla decisione n. 53/2025, che non ha ritenuto lesiva dell’identità personale l’impossibilità per l’adottato maggiorenne di assumere il solo cognome adottivo, anche quando la famiglia adottiva sia stata l’unica da questi conosciuta sin dalla tenera età; in particolare, anche ragionando sulla disciplina del nome della persona transessuale, viene criticata la convinzione della Corte che il rispetto dell’identità coincida sempre con l’attribuzione del cognome stratificatosi nel tempo.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11577/3561796
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