Il mio testo si propone di indagare la tematica dell’incontro ponendo l’accento sulle declinazioni che essa assume nel lungometraggio di Jane Campion, Bright Star: opera filmica in cui l’incontro è anzitutto un incontro amoroso che, interdetto da più parti, chiede ostinatamente di avere luogo. Anche in assenza di corpi. Attraverso la disamina di alcune sequenze chiave, cerco di dimostrare come la regia campioniana operi al fine di rispondere a tale appello, interrogando micro e macrodistanze e convertendo le barriere fisiche e simboliche in una nuova possibilità di incontro.

Bright Star: ripensare l'incontro amoroso

Bernadette Piccolo
2021

Abstract

Il mio testo si propone di indagare la tematica dell’incontro ponendo l’accento sulle declinazioni che essa assume nel lungometraggio di Jane Campion, Bright Star: opera filmica in cui l’incontro è anzitutto un incontro amoroso che, interdetto da più parti, chiede ostinatamente di avere luogo. Anche in assenza di corpi. Attraverso la disamina di alcune sequenze chiave, cerco di dimostrare come la regia campioniana operi al fine di rispondere a tale appello, interrogando micro e macrodistanze e convertendo le barriere fisiche e simboliche in una nuova possibilità di incontro.
2021
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11577/3566703
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