Nel film Un angelo alla mia tavola (Jane Campion, 1990) un territorio insulare accoglie un soggetto nomadico e introverso quale la scrittrice Janet Frame, protagonista che lotta fin da bambina per trovare il proprio posto nel mondo e seguire una sola vocazione: la scrittura. Attraverso la disamina di alcune sequenze chiave e attingendo all’autobiografia omonima, densa di passaggi folgoranti e significativi, il mio articolo intende analizzare il “legame epidermico” che si instaura tra questi due soggetti peculiari e anomali, accomunati da una condizione di isolamento ed eccentricità.

To the Is-Land: l'isola di Janet Frame

Bernadette Piccolo
2021

Abstract

Nel film Un angelo alla mia tavola (Jane Campion, 1990) un territorio insulare accoglie un soggetto nomadico e introverso quale la scrittrice Janet Frame, protagonista che lotta fin da bambina per trovare il proprio posto nel mondo e seguire una sola vocazione: la scrittura. Attraverso la disamina di alcune sequenze chiave e attingendo all’autobiografia omonima, densa di passaggi folgoranti e significativi, il mio articolo intende analizzare il “legame epidermico” che si instaura tra questi due soggetti peculiari e anomali, accomunati da una condizione di isolamento ed eccentricità.
2021
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