Sunto Tra le numerose ed eterogenee collezioni conservate nel Museo botanico dell’Università di Padova, si annovera la raccolta di 1705 lastre fotografiche donate con lascito testamentario dal botanico veronese Achille Forti (18781937), insieme alle sue collezioni botaniche e alle sezioni botanica e zoologica della sua biblioteca. Costituita da lastre di formato diverso, che ritraggono soggetti prevalentemente algologici ma non solo – una discreta quantità mostra reperti paleontologici, manoscritti, scorci paesaggistici, uomini e donne di scienza – la collezione ha un indubbio valore storico-scientifico. Da un lato, attraverso lo studio congiunto con altre fonti, quali le pubblicazioni e il materiale d’archivio, permette di approfondire e ricostruire gli interessi scientifici e culturali di Forti, in particolare quelli legati al campo dell’algologia; dall’altro è un’interessante testimonianza dell’impiego della fotografia per la ricerca botanica nonché per la comunicazione scientifica in Italia, tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento. In questa sede si intende illustrare la collezione, in relazione all’attività scientifica e ai vasti interessi che caratterizzarono la vita di Forti.

La fotografia, passione e strumento di ricerca. La collezione di lastre fotografiche di Achille Forti al Museo botanico di Padova

Claudia Addabbo;Rossella Marcucci
2025

Abstract

Sunto Tra le numerose ed eterogenee collezioni conservate nel Museo botanico dell’Università di Padova, si annovera la raccolta di 1705 lastre fotografiche donate con lascito testamentario dal botanico veronese Achille Forti (18781937), insieme alle sue collezioni botaniche e alle sezioni botanica e zoologica della sua biblioteca. Costituita da lastre di formato diverso, che ritraggono soggetti prevalentemente algologici ma non solo – una discreta quantità mostra reperti paleontologici, manoscritti, scorci paesaggistici, uomini e donne di scienza – la collezione ha un indubbio valore storico-scientifico. Da un lato, attraverso lo studio congiunto con altre fonti, quali le pubblicazioni e il materiale d’archivio, permette di approfondire e ricostruire gli interessi scientifici e culturali di Forti, in particolare quelli legati al campo dell’algologia; dall’altro è un’interessante testimonianza dell’impiego della fotografia per la ricerca botanica nonché per la comunicazione scientifica in Italia, tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento. In questa sede si intende illustrare la collezione, in relazione all’attività scientifica e ai vasti interessi che caratterizzarono la vita di Forti.
2025
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
Pubblicazioni consigliate

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11577/3571119
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact