A partire da un’analisi pedagogica del dettato dell’ordinamento penitenziario, si propone una lettura della pratica sportiva in carcere quale mezzo fondamentale di rieducazione del ristretto. Si evidenzia come essa possa costituire un’occasione di miglioramento della condizione fisica e psichica della persona detenuta e offrirle la spinta per trasformare la sua visione del mondo. Si illustra, inoltre, come possa fornirle l’opportunità di sviluppare modalità relazionali atte a consentirle di socializzare in maniera inclusiva con gli altri detenuti e a favorire il suo reinserimento nella comunità esterna.

L’attività sportiva come opportunità di rieducazione per i detenuti

Alessandra Cesaro
2025

Abstract

A partire da un’analisi pedagogica del dettato dell’ordinamento penitenziario, si propone una lettura della pratica sportiva in carcere quale mezzo fondamentale di rieducazione del ristretto. Si evidenzia come essa possa costituire un’occasione di miglioramento della condizione fisica e psichica della persona detenuta e offrirle la spinta per trasformare la sua visione del mondo. Si illustra, inoltre, come possa fornirle l’opportunità di sviluppare modalità relazionali atte a consentirle di socializzare in maniera inclusiva con gli altri detenuti e a favorire il suo reinserimento nella comunità esterna.
2025
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