Il contributo nasce all’interno di un progetto di dottorato volto alla realizzazione del primo archivio sonoro digitale dedicato alle fonti orali sul Primo conflitto mondiale in Italia, promosso dall'Università degli Studi di Padova e dall'Università Ca’ Foscari di Venezia ed ospitato presso il Memoriale Veneto della Grande Guerra. A partire da una ricognizione degli archivi orali italiani, l’articolo si concentra sul Fondo Roberto Leydi, conservato presso il Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona, insieme alle Teche della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI), mettendone in evidenza la rilevanza per lo studio della Grande Guerra. Attraverso l’analisi di registrazioni etnomusicologiche, dischi a 33 e 78 giri, spettacoli teatrali e trasmissioni radiofoniche, il saggio sviluppa due principali direttrici di ricerca finora poco sviluppate in Italia. Da un lato, ricostruisce una storia dell’etnomusicologia italiana applicata al Primo conflitto mondiale segnata, dagli anni Sessanta ai primi Duemila, dal progressivo mutare delle domande di ricerca, dei presupposti teorici e delle pratiche di raccolta dei canti popolari. Dall’altro, propone una lettura delle rappresentazioni del conflitto veicolate dal teatro e dai media sonori in lingua italiana, mostrando il passaggio da narrazioni celebrative e nazionaliste ad interpretazioni protestatarie, e progressivamente territorialmente-centrate. In sintesi, il contributo dimostra come il Fondo Roberto Leydi (assieme al relativo patrimonio delle Teche RSI) permetta di riaffermare il ruolo centrale delle fonti orali nel dibattito storiografico sul Primo conflitto mondiale.
Fonti orali e Primo conflitto mondiale a partire dal Fondo Roberto Leydi
Angelo Agosti
2025
Abstract
Il contributo nasce all’interno di un progetto di dottorato volto alla realizzazione del primo archivio sonoro digitale dedicato alle fonti orali sul Primo conflitto mondiale in Italia, promosso dall'Università degli Studi di Padova e dall'Università Ca’ Foscari di Venezia ed ospitato presso il Memoriale Veneto della Grande Guerra. A partire da una ricognizione degli archivi orali italiani, l’articolo si concentra sul Fondo Roberto Leydi, conservato presso il Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona, insieme alle Teche della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI), mettendone in evidenza la rilevanza per lo studio della Grande Guerra. Attraverso l’analisi di registrazioni etnomusicologiche, dischi a 33 e 78 giri, spettacoli teatrali e trasmissioni radiofoniche, il saggio sviluppa due principali direttrici di ricerca finora poco sviluppate in Italia. Da un lato, ricostruisce una storia dell’etnomusicologia italiana applicata al Primo conflitto mondiale segnata, dagli anni Sessanta ai primi Duemila, dal progressivo mutare delle domande di ricerca, dei presupposti teorici e delle pratiche di raccolta dei canti popolari. Dall’altro, propone una lettura delle rappresentazioni del conflitto veicolate dal teatro e dai media sonori in lingua italiana, mostrando il passaggio da narrazioni celebrative e nazionaliste ad interpretazioni protestatarie, e progressivamente territorialmente-centrate. In sintesi, il contributo dimostra come il Fondo Roberto Leydi (assieme al relativo patrimonio delle Teche RSI) permetta di riaffermare il ruolo centrale delle fonti orali nel dibattito storiografico sul Primo conflitto mondiale.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




