Questo articolo prende in esame l’immaginario nucleare nella fantascienza italiana in relazione ai dibattiti sull’Antropocene. Nella prima parte discute il rapporto, spesso trascurato, tra energia atomica e Antropocene, e giustifica la discussione dell’immaginario nucleare in relazione alla crisi ambientale del presente. Nella seconda parte, invece, traccia un quadro del ruolo peculiare del nucleare nella cultura italiana del dopoguerra, e delle sue rappresentazioni nella fantascienza letteraria e cinematografica. Infine, nella terza parte dell’articolo si analizzano due romanzi, H come Milano di Emilio De Rossignoli (1965) e Dove stiamo volando di Vittorio Curtoni (1972), in cui la bomba viene messa in relazione coi sommovimenti ambientali e sociali del boom economico, e in cui allo stesso tempo si dà conto dell’agentività del non-umano connaturata alla radioattività.
Mutanti, rovine, radiazioni: fantascienza italiana e nucleare
Malvestio, Marco
2025
Abstract
Questo articolo prende in esame l’immaginario nucleare nella fantascienza italiana in relazione ai dibattiti sull’Antropocene. Nella prima parte discute il rapporto, spesso trascurato, tra energia atomica e Antropocene, e giustifica la discussione dell’immaginario nucleare in relazione alla crisi ambientale del presente. Nella seconda parte, invece, traccia un quadro del ruolo peculiare del nucleare nella cultura italiana del dopoguerra, e delle sue rappresentazioni nella fantascienza letteraria e cinematografica. Infine, nella terza parte dell’articolo si analizzano due romanzi, H come Milano di Emilio De Rossignoli (1965) e Dove stiamo volando di Vittorio Curtoni (1972), in cui la bomba viene messa in relazione coi sommovimenti ambientali e sociali del boom economico, e in cui allo stesso tempo si dà conto dell’agentività del non-umano connaturata alla radioattività.Pubblicazioni consigliate
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