Attraverso la lettura delle due recenti pronunce della Corte costituzionale sulla PMA la nn. 68 e 69, l’a. ne segue il percorso logico da cui originano le rispettive conclusioni valutando, da un lato, la fondatezza giuridica del ragionamento della Consulta a fronte della necessità, impellente e condivisa, di offrire una soluzione pratica ed immediata alla questione dello status del nato in Italia da coppia femminile, e rilevando, dall’altro lato, l’insufficienza della conclusione raggiunta che non è estensibile a tutti i nati in Italia da PMA illecita. La riflessione conduce quindi l’a. ad interrogarsi sul ruolo dell’atto di nascita nella formazione dell’identità della persona e sulla opportunità di ripensare una disciplina e/o un concetto normativo di «procreazione» capace di coniugare al meglio il diritto con la tecnica.
Lo status del nato in Italia da PMA di coppia femminile e l'"autodeterminazione procreativa" della donna singola.
Bianca Checchini
2025
Abstract
Attraverso la lettura delle due recenti pronunce della Corte costituzionale sulla PMA la nn. 68 e 69, l’a. ne segue il percorso logico da cui originano le rispettive conclusioni valutando, da un lato, la fondatezza giuridica del ragionamento della Consulta a fronte della necessità, impellente e condivisa, di offrire una soluzione pratica ed immediata alla questione dello status del nato in Italia da coppia femminile, e rilevando, dall’altro lato, l’insufficienza della conclusione raggiunta che non è estensibile a tutti i nati in Italia da PMA illecita. La riflessione conduce quindi l’a. ad interrogarsi sul ruolo dell’atto di nascita nella formazione dell’identità della persona e sulla opportunità di ripensare una disciplina e/o un concetto normativo di «procreazione» capace di coniugare al meglio il diritto con la tecnica.Pubblicazioni consigliate
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