Il contributo, traendo spunto dalla vicenda esaminata dalla Suprema Corte con l’ordinanza n. 12247/2025, si concentra sulla rilevanza delle finalità destinatorie meramente enunciate, rispondendo al quesito, esaminato con specifico riguardo all’istituto del fondo patrimoniale, se esse concorrano ad integrare gli estremi di una fattispecie simulatoria realizzata in frode alla norma imperativa di cui all’art. 2740, comma 2, c.c.
Simulazione dell’intento destinatorio e fondi patrimoniali fraudolenti: quali tutele per i creditori?
Zappala' Rosario
2025
Abstract
Il contributo, traendo spunto dalla vicenda esaminata dalla Suprema Corte con l’ordinanza n. 12247/2025, si concentra sulla rilevanza delle finalità destinatorie meramente enunciate, rispondendo al quesito, esaminato con specifico riguardo all’istituto del fondo patrimoniale, se esse concorrano ad integrare gli estremi di una fattispecie simulatoria realizzata in frode alla norma imperativa di cui all’art. 2740, comma 2, c.c.File in questo prodotto:
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