(ITA) Il settore agricolo è sempre più esposto a rischi complessi legati ai cambiamenti climatici, alla crescente frequenza di eventi meteorologici estremi e all’instabilità dei mercati, con effetti rilevanti su produttività, sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. Siccità, alluvioni, gelate e ondate di calore rappresentano le principali fonti di perdita economica, con prospettive di ulteriore aggravamento nei prossimi decenni. In questo contesto, la gestione del rischio assume un ruolo strategico per la resilienza del sistema agricolo, richiedendo un approccio integrato che combini prevenzione, adattamento e strumenti finanziari di condivisione e trasferimento del rischio. Il sistema italiano di gestione del rischio in agricoltura si basa su un modello ibrido che integra interventi pubblici e strumenti di mercato, tra cui assicurazioni agevolate, fondi mutualistici e misure compensative ex-post. Nonostante l’elevato impegno finanziario pubblico e il ruolo centrale delle polizze assicurative, permangono criticità rilevanti: bassa adesione degli agricoltori, forti disparità territoriali, sottodimensionamento degli strumenti mutualistici e crescenti difficoltà nel gestire rischi climatici sempre più intensi. La copertura assicurativa resta concentrata su colture ad alto valore e nelle regioni del Nord. La crescente frequenza degli eventi estremi alimenta dinamiche di antiselezione e aumento dei premi, mettendo sotto pressione la sostenibilità del mercato assicurativo. In questo scenario, l’attuale assetto degli interventi pubblici, concepito in un contesto ormai superato, mostra limiti strutturali e richiede un ripensamento. In tale quadro si colloca l’attività dello Spoke 4 del Centro Nazionale Agritech, finalizzata ad analizzare e rafforzare il sistema di gestione del rischio, fornendo evidenze utili alla co-progettazione di politiche per una maggiore resilienza dell’agricoltura italiana. (ENG) The agricultural sector is increasingly exposed to complex risks driven by climate change, the rising frequency of extreme weather events, and market instability, with significant impacts on productivity, food security, and environmental sustainability. Droughts, floods, frosts, and heatwaves represent the main sources of economic losses, with projections indicating further intensification in the coming decades. In this context, agricultural risk management plays a strategic role in strengthening system resilience and requires an integrated approach combining prevention, adaptation, and financial risk-sharing instruments. The Italian agricultural risk management system relies on a hybrid model integrating public interventions and market-based tools, including subsidized insurance schemes, mutual funds, and ex-post compensatory measures. Despite substantial public support and the central role of insurance, persistent challenges remain, such as low farmer participation, strong regional disparities, underdeveloped mutualistic mechanisms, and increasing difficulties linked to climate risk escalation. Insurance coverage remains largely concentrated on high-value crops and in Northern regions. The increasing frequency of extreme events exacerbates adverse selection dynamics and rising premiums, placing pressure on the sustainability of the insurance market. In this context, the current public intervention framework—designed for a different climatic and economic environment—shows structural limitations and requires revision. Within this framework, the activities of Spoke 4 of the National Agritech Center aim to analyze and strengthen the national agricultural risk management system, supporting the co-design of policies to enhance the resilience and adaptive capacity of Italian agriculture.

Strumenti innovativi di gestione dei rischi catastrofali in agricoltura e strategie per l'adattamento al cambiamento climatico

Alice Stiletto;Elisa Giampietri;Samuele Trestini
2025

Abstract

(ITA) Il settore agricolo è sempre più esposto a rischi complessi legati ai cambiamenti climatici, alla crescente frequenza di eventi meteorologici estremi e all’instabilità dei mercati, con effetti rilevanti su produttività, sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. Siccità, alluvioni, gelate e ondate di calore rappresentano le principali fonti di perdita economica, con prospettive di ulteriore aggravamento nei prossimi decenni. In questo contesto, la gestione del rischio assume un ruolo strategico per la resilienza del sistema agricolo, richiedendo un approccio integrato che combini prevenzione, adattamento e strumenti finanziari di condivisione e trasferimento del rischio. Il sistema italiano di gestione del rischio in agricoltura si basa su un modello ibrido che integra interventi pubblici e strumenti di mercato, tra cui assicurazioni agevolate, fondi mutualistici e misure compensative ex-post. Nonostante l’elevato impegno finanziario pubblico e il ruolo centrale delle polizze assicurative, permangono criticità rilevanti: bassa adesione degli agricoltori, forti disparità territoriali, sottodimensionamento degli strumenti mutualistici e crescenti difficoltà nel gestire rischi climatici sempre più intensi. La copertura assicurativa resta concentrata su colture ad alto valore e nelle regioni del Nord. La crescente frequenza degli eventi estremi alimenta dinamiche di antiselezione e aumento dei premi, mettendo sotto pressione la sostenibilità del mercato assicurativo. In questo scenario, l’attuale assetto degli interventi pubblici, concepito in un contesto ormai superato, mostra limiti strutturali e richiede un ripensamento. In tale quadro si colloca l’attività dello Spoke 4 del Centro Nazionale Agritech, finalizzata ad analizzare e rafforzare il sistema di gestione del rischio, fornendo evidenze utili alla co-progettazione di politiche per una maggiore resilienza dell’agricoltura italiana. (ENG) The agricultural sector is increasingly exposed to complex risks driven by climate change, the rising frequency of extreme weather events, and market instability, with significant impacts on productivity, food security, and environmental sustainability. Droughts, floods, frosts, and heatwaves represent the main sources of economic losses, with projections indicating further intensification in the coming decades. In this context, agricultural risk management plays a strategic role in strengthening system resilience and requires an integrated approach combining prevention, adaptation, and financial risk-sharing instruments. The Italian agricultural risk management system relies on a hybrid model integrating public interventions and market-based tools, including subsidized insurance schemes, mutual funds, and ex-post compensatory measures. Despite substantial public support and the central role of insurance, persistent challenges remain, such as low farmer participation, strong regional disparities, underdeveloped mutualistic mechanisms, and increasing difficulties linked to climate risk escalation. Insurance coverage remains largely concentrated on high-value crops and in Northern regions. The increasing frequency of extreme events exacerbates adverse selection dynamics and rising premiums, placing pressure on the sustainability of the insurance market. In this context, the current public intervention framework—designed for a different climatic and economic environment—shows structural limitations and requires revision. Within this framework, the activities of Spoke 4 of the National Agritech Center aim to analyze and strengthen the national agricultural risk management system, supporting the co-design of policies to enhance the resilience and adaptive capacity of Italian agriculture.
2025
979-12-243-0799-0
   Centro Nazionale Agritech
   CN Agritech
   Next-GenerationEU
   PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) - MISSIONE 4 COMPONENTE 2, INVESTIMENTO 1.4 - D.D. 1032 17/06/2022, CN00000022
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