Il cambiamento climatico causa conseguenze sull’ambiente, sulla società e sull’economia. Le industrie, spinte dalle politiche internazionali ed europee, stanno implementando strategie di rendicontazione e riduzione della loro impronta di carbonio per affrontare questo problema in modo efficace. La ricerca ha l’obiettivo di verificare se il contributo dei rifiuti prodotti da un’azienda è trascurabile nel calcolo dell’impronta di carbonio di un’organizzazione. Per raggiungere tale obiettivo, si è fatto riferimento al caso studio di un’azienda manifatturiera operante nel Made in Italy del settore legno-arredo, utilizzando dati primari relativi all’anno 2023 e includendo nel calcolo gli impatti associati ai rifiuti prodotti nel periodo di riferimento. Come prescritto dalla norma ISO 14064-1:2019, sono state calcolate le emissioni di CO2 equivalente per la categoria 1, relativa alle emissioni e rimozioni dirette prodotte da fonti interne ai confini dell’organizzazione, e per la categoria 2, relativa alle emissioni indirette dovute all’energia importata. Inoltre, è stato calcolato l’impatto associato alla sottocategoria 4.3 relativa ai rifiuti prodotti dall’azienda. I risultati dimostrano che la categoria 1 contribuisce per il 41% delle emissioni totali dell’organizzazione, la categoria 2 impatta il 38% e la sottocategoria 4.3 rappresenta il 21% dell’impronta di carbonio dell’organizzazione. Da questo caso di studio, risulta che, se si escludesse dal calcolo dell’impronta di carbonio il contributo dovuto ai rifiuti, si sottostimerebbe in modo rilevante il valore complessivo dell’impatto sul cambiamento climatico.
RILEVANZA DEI RIFIUTI NELLA CARBON FOOTPRINT DI ORGANIZZAZIONE: CASO DEL SETTORE LEGNO-ARREDO
Giuliani Daniela;Mazzi Anna
2025
Abstract
Il cambiamento climatico causa conseguenze sull’ambiente, sulla società e sull’economia. Le industrie, spinte dalle politiche internazionali ed europee, stanno implementando strategie di rendicontazione e riduzione della loro impronta di carbonio per affrontare questo problema in modo efficace. La ricerca ha l’obiettivo di verificare se il contributo dei rifiuti prodotti da un’azienda è trascurabile nel calcolo dell’impronta di carbonio di un’organizzazione. Per raggiungere tale obiettivo, si è fatto riferimento al caso studio di un’azienda manifatturiera operante nel Made in Italy del settore legno-arredo, utilizzando dati primari relativi all’anno 2023 e includendo nel calcolo gli impatti associati ai rifiuti prodotti nel periodo di riferimento. Come prescritto dalla norma ISO 14064-1:2019, sono state calcolate le emissioni di CO2 equivalente per la categoria 1, relativa alle emissioni e rimozioni dirette prodotte da fonti interne ai confini dell’organizzazione, e per la categoria 2, relativa alle emissioni indirette dovute all’energia importata. Inoltre, è stato calcolato l’impatto associato alla sottocategoria 4.3 relativa ai rifiuti prodotti dall’azienda. I risultati dimostrano che la categoria 1 contribuisce per il 41% delle emissioni totali dell’organizzazione, la categoria 2 impatta il 38% e la sottocategoria 4.3 rappresenta il 21% dell’impronta di carbonio dell’organizzazione. Da questo caso di studio, risulta che, se si escludesse dal calcolo dell’impronta di carbonio il contributo dovuto ai rifiuti, si sottostimerebbe in modo rilevante il valore complessivo dell’impatto sul cambiamento climatico.Pubblicazioni consigliate
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