L’ordinanza resa da Cass., n. 20415 del 2025, a una prima lettura, sembra ammettere la piena validità degli accordi con cui gli sposi regolamentano anticipatamente tra loro i rapporti patrimoniali in caso di fallimento del matrimonio, valorizzando l’autonomia privata anche nella fase patologica del rapporto coniugale. L’apertura, però, almeno nelle intenzioni della Suprema Corte, è solo apparente: un’analisi più attenta, rivela come la Cassazione non abbia, in realtà, inteso operare una cesura radicale rispetto al tradizionale divieto dei patti prematrimoniali, confermando l’orientamento tradizionale.
L’ambigua apertura della Cassazione ai patti prematrimoniali
mazzariol, riccardo
2025
Abstract
L’ordinanza resa da Cass., n. 20415 del 2025, a una prima lettura, sembra ammettere la piena validità degli accordi con cui gli sposi regolamentano anticipatamente tra loro i rapporti patrimoniali in caso di fallimento del matrimonio, valorizzando l’autonomia privata anche nella fase patologica del rapporto coniugale. L’apertura, però, almeno nelle intenzioni della Suprema Corte, è solo apparente: un’analisi più attenta, rivela come la Cassazione non abbia, in realtà, inteso operare una cesura radicale rispetto al tradizionale divieto dei patti prematrimoniali, confermando l’orientamento tradizionale.File in questo prodotto:
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