Il saggio analizza la statua del ‘volatista’ allo Stadio dei Marmi come esempio dei contraddittori e non sempre efficaci tentativi fascisti di utilizzare lo sport a fini ideologici. Attraverso la breve parabola del gioco della volata, ideato da Augusto Turati per promuovere un’alternativa «italianissima» al calcio britannico, emerge l’incapacità del regime di controllare pienamente i gusti, le pratiche e le passioni popolari. L’estetizzazione del potere, pur efficace su scala monumentale, si rivelò fragile di fronte alla complessità dei consumi culturali, svelando i limiti e le incon gruenze della propaganda fascista nel campo del loisir e della cultura popolare. The essay examines the statue of the ‘volatista’ at the Stadio dei Marmi as a symbol of the Fascist regime’s contradictory attempts to use sport for ideolog ical purposes. Through the shortlived trajectory of the game volata, invented by Augusto Turati as an ‘authentically Italian’ alternative to the English soccer, the text highlights the regime’s failure to fully control public taste, practice and passion. Despite its monumental aesthetics, the regime’s cultural project often faltered when confronted with the complexities of mass consumption, exposing the limits and inconsistencies of Fascist propaganda in leisure and popular culture formation.
Un’eredità confusa. La statua del ‘volatista’ e gli scomposti tentativi di ‘fascistizzare’ lo sport
Dario Nardini
2024
Abstract
Il saggio analizza la statua del ‘volatista’ allo Stadio dei Marmi come esempio dei contraddittori e non sempre efficaci tentativi fascisti di utilizzare lo sport a fini ideologici. Attraverso la breve parabola del gioco della volata, ideato da Augusto Turati per promuovere un’alternativa «italianissima» al calcio britannico, emerge l’incapacità del regime di controllare pienamente i gusti, le pratiche e le passioni popolari. L’estetizzazione del potere, pur efficace su scala monumentale, si rivelò fragile di fronte alla complessità dei consumi culturali, svelando i limiti e le incon gruenze della propaganda fascista nel campo del loisir e della cultura popolare. The essay examines the statue of the ‘volatista’ at the Stadio dei Marmi as a symbol of the Fascist regime’s contradictory attempts to use sport for ideolog ical purposes. Through the shortlived trajectory of the game volata, invented by Augusto Turati as an ‘authentically Italian’ alternative to the English soccer, the text highlights the regime’s failure to fully control public taste, practice and passion. Despite its monumental aesthetics, the regime’s cultural project often faltered when confronted with the complexities of mass consumption, exposing the limits and inconsistencies of Fascist propaganda in leisure and popular culture formation.Pubblicazioni consigliate
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