Il contributo analizza i presupposti di imputabilità in capo al dominus dell’illecito prenegoziale commesso da un libero procacciatore che favorisca con l’inganno la conclusione di un affare. L’indagine adotta un approccio trasversale, considerando la tutela reale apprestata dalla rappresentanza apparente, la responsabilità diretta o vicaria per fatto altrui e la disciplina dettata in materia di dolo. Sotto quest’ultimo profilo, si prospetta una lettura restrittiva della nozione di terzo ex art. 1439, comma 2, c.c., ammettendo l’annullamento del contratto anche quando il contraente avvantaggiato non sia consapevole dei raggiri attuati dall’intermediario sprovvisto di procura.
L'illecito prenegoziale dell'ausiliario senza rappresentanza: quali tutele per il terzo contraente?
Zappala' R.
2025
Abstract
Il contributo analizza i presupposti di imputabilità in capo al dominus dell’illecito prenegoziale commesso da un libero procacciatore che favorisca con l’inganno la conclusione di un affare. L’indagine adotta un approccio trasversale, considerando la tutela reale apprestata dalla rappresentanza apparente, la responsabilità diretta o vicaria per fatto altrui e la disciplina dettata in materia di dolo. Sotto quest’ultimo profilo, si prospetta una lettura restrittiva della nozione di terzo ex art. 1439, comma 2, c.c., ammettendo l’annullamento del contratto anche quando il contraente avvantaggiato non sia consapevole dei raggiri attuati dall’intermediario sprovvisto di procura.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.




