In questo contributo tenterò di elaborare un pensiero dell’attraversamento dei confini a partire dalla traduzione, mobilitando la complessità di ciascuno di questi elementi (confini, traduzione, attraversamento) e le figure che li intrecciano sia in modi prevedibili – fin troppo facilmente il varcare un confine si presta a farsi metafora della traduzione, e viceversa – che in modi, auspicabilmente, rinnovati, modi che complicano la visione di lingue nazionali distinte e reimmaginano le crisi emisferiche oltre la prospettiva geopolitica. Lo farò a partire da una serie di testi che denunciano l’azione del confine come dispositivo complesso, ambiguo quando non mortifero, e mostrano le possibilità della traduzione come condizione di vita e come metodo di conoscenza, per arrivare a un testo che riguarda una effettiva esperienza di traduzione all’interno di una crisi migratoria, Tell Me How It Ends di Valeria Luiselli (2017a). Si tratta di “an essay in forty questions”, come recita il sottotitolo, in sé una narrazione che sconfina tra generi letterari e contribuisce a un approccio transculturale alla riflessione sul circuito detentivo attraversato dai minori non accompagnati che tentano di entrare negli Stati Uniti dalla frontiera sud.
Migrazioni, traduzioni, attraversamenti nelle scritture del confine tra Messico e Stati Uniti
Renata Morresi
2025
Abstract
In questo contributo tenterò di elaborare un pensiero dell’attraversamento dei confini a partire dalla traduzione, mobilitando la complessità di ciascuno di questi elementi (confini, traduzione, attraversamento) e le figure che li intrecciano sia in modi prevedibili – fin troppo facilmente il varcare un confine si presta a farsi metafora della traduzione, e viceversa – che in modi, auspicabilmente, rinnovati, modi che complicano la visione di lingue nazionali distinte e reimmaginano le crisi emisferiche oltre la prospettiva geopolitica. Lo farò a partire da una serie di testi che denunciano l’azione del confine come dispositivo complesso, ambiguo quando non mortifero, e mostrano le possibilità della traduzione come condizione di vita e come metodo di conoscenza, per arrivare a un testo che riguarda una effettiva esperienza di traduzione all’interno di una crisi migratoria, Tell Me How It Ends di Valeria Luiselli (2017a). Si tratta di “an essay in forty questions”, come recita il sottotitolo, in sé una narrazione che sconfina tra generi letterari e contribuisce a un approccio transculturale alla riflessione sul circuito detentivo attraversato dai minori non accompagnati che tentano di entrare negli Stati Uniti dalla frontiera sud.Pubblicazioni consigliate
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