Il saggio consiste in una lettura dell’Agave su lo scoglio, suite in tre movimenti – ciascuno dei quali intitolato a un differente vento (Scirocco, Tramontana, Maestrale) – composta da Montale nel 1922 e confluita tre anni più tardi nella prima edizione degli Ossi di seppia. L’analisi punta a offrire un’interpretazione complessiva del testo, prendendone in considerazione diversi aspetti: la fisionomia metrica e retorica, la lingua, i contatti intertestuali (con riferimento specialmente a Dante, D’Annunzio e Sbarbaro), la costruzione argomentativa. Vengono discusse, inoltre, le varianti che interessano il finale del componimento, la cui lezione definitiva è introdotta solo a partire dall’edizione Einaudi degli Ossi (1942) e si presenta in un luogo in particolare sensibilmente diversa da quella originaria.
Una lettura montaliana. “L’agave su lo scoglio”, in «Giornale storico della letteratura italiana», CII, fasc. 680, 2025, pp. 1-36.
leonardo bellomo
2026
Abstract
Il saggio consiste in una lettura dell’Agave su lo scoglio, suite in tre movimenti – ciascuno dei quali intitolato a un differente vento (Scirocco, Tramontana, Maestrale) – composta da Montale nel 1922 e confluita tre anni più tardi nella prima edizione degli Ossi di seppia. L’analisi punta a offrire un’interpretazione complessiva del testo, prendendone in considerazione diversi aspetti: la fisionomia metrica e retorica, la lingua, i contatti intertestuali (con riferimento specialmente a Dante, D’Annunzio e Sbarbaro), la costruzione argomentativa. Vengono discusse, inoltre, le varianti che interessano il finale del componimento, la cui lezione definitiva è introdotta solo a partire dall’edizione Einaudi degli Ossi (1942) e si presenta in un luogo in particolare sensibilmente diversa da quella originaria.Pubblicazioni consigliate
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