Il movimento contadino La Vía Campesina, grazie ad una strategia di “unità nella diversità”, riunisce soggetti eterogenei nella denuncia della mercii cazione del cibo e delle logiche che governano il regime alimentare globale. Oltre all’azione di protesta contro la governance del cibo, questo movimento internazionale ha rifondato epistemicamente la questione agro-alimentare con la proposta della sovranità alimentare. Al centro vi è la difesa del modo di pro durre contadino e di approcci co-evolutivi e co-produttivi nella relazione tra esseri umani e natura, al ine di superare la frattura costitutiva del capitalismo, il metabolic rift. In questo quadro, le organizzazioni aderenti a La Vía Campesina portano avanti, nei territori di provenienza, repertori di azione complessi, che includono iniziative per influire sulle politiche e favorire l’istituzionalizzazione dei principi della sovranità alimentare; così la negoziazione con le istituzioni si aferma come tattica, sebbene sia segnata da conquiste e da contraddizioni. In Ecuador, queste organizzazioni hanno ottenuto la costituzionalizzazione della sovranità alimentare come obiettivo strategico dello Stato, nel quadro di un regime alternativo allo sviluppo, il buen vivir, ma si scontrano col gap della sua materializzazione. In Italia, le organizzazioni ailiate a La Vía Campesina si contrappongono agli orientamenti uiciali di neo-modernizzazione agricola e tra i propri obiettivi di lotta hanno individuato quello di ottenere il riconosci mento giuridico, una normativa e misure speciiche per la tutela del modo di produrre contadino

La Vía Campesina per la sovranità alimentare: il conflitto sul cibo e il dialogo con le istituzioni

Giunta I
2015

Abstract

Il movimento contadino La Vía Campesina, grazie ad una strategia di “unità nella diversità”, riunisce soggetti eterogenei nella denuncia della mercii cazione del cibo e delle logiche che governano il regime alimentare globale. Oltre all’azione di protesta contro la governance del cibo, questo movimento internazionale ha rifondato epistemicamente la questione agro-alimentare con la proposta della sovranità alimentare. Al centro vi è la difesa del modo di pro durre contadino e di approcci co-evolutivi e co-produttivi nella relazione tra esseri umani e natura, al ine di superare la frattura costitutiva del capitalismo, il metabolic rift. In questo quadro, le organizzazioni aderenti a La Vía Campesina portano avanti, nei territori di provenienza, repertori di azione complessi, che includono iniziative per influire sulle politiche e favorire l’istituzionalizzazione dei principi della sovranità alimentare; così la negoziazione con le istituzioni si aferma come tattica, sebbene sia segnata da conquiste e da contraddizioni. In Ecuador, queste organizzazioni hanno ottenuto la costituzionalizzazione della sovranità alimentare come obiettivo strategico dello Stato, nel quadro di un regime alternativo allo sviluppo, il buen vivir, ma si scontrano col gap della sua materializzazione. In Italia, le organizzazioni ailiate a La Vía Campesina si contrappongono agli orientamenti uiciali di neo-modernizzazione agricola e tra i propri obiettivi di lotta hanno individuato quello di ottenere il riconosci mento giuridico, una normativa e misure speciiche per la tutela del modo di produrre contadino
2015
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