L’articolo esamina se il riconoscimento dello status delle chiese nell’ordinamento giuridico tedesco possa essere interpretato come una forma di “immunità” rispetto ai diritti fondamentali sanciti dal diritto dell’Unione Europea. Per evitare un simile risultato, l’analisi proposta affronta due questioni fondamentali sulle quali ci si aspetta che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea fornisca una pronuncia definitiva: in primo luogo, il significato del rapporto tra la natura e/o il contesto del servizio e le eccezioni al divieto di discriminazione religiosa; e, in secondo luogo, l’imperativo di garantire un efficace controllo giurisdizionale.

Una nuova occasione per riflettere sul difficile connubio tra l'autonomia della Chiesa e la libertà religiosa del dipendente di un Ente Ecclesiastico

BERTOCCO SILVIA
2025

Abstract

L’articolo esamina se il riconoscimento dello status delle chiese nell’ordinamento giuridico tedesco possa essere interpretato come una forma di “immunità” rispetto ai diritti fondamentali sanciti dal diritto dell’Unione Europea. Per evitare un simile risultato, l’analisi proposta affronta due questioni fondamentali sulle quali ci si aspetta che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea fornisca una pronuncia definitiva: in primo luogo, il significato del rapporto tra la natura e/o il contesto del servizio e le eccezioni al divieto di discriminazione religiosa; e, in secondo luogo, l’imperativo di garantire un efficace controllo giurisdizionale.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11577/3587682
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