Negli ultimi anni, la ricerca pedagogica sulla sostenibilita ha posto crescente attenzione agli ambienti di apprendimento come ecosistemi materiali e relazionali, capaci di influenzare esperienze educative, benessere e pratiche di cura. In questo quadro si colloca il progetto RoboGreen, che mette in dialogo educazione multispecie e tecnologia con l’obiettivo di indagare il ruolo delle presenze vegetali nella configurazione degli spazi educativi. Il presente contributo presenta uno studio esplorativo condotto in un’aula universitaria indoor, osservata in due condizioni: senza piante e con piante. Lo studio ha integrato il monitoraggio strumentale di variabili ambientali (temperatura, umidita relativa e concentrazione di CO2) con una rilevazione qualitativa delle percezioni dei docenti tramite un questionario online. I risultati mostrano che la configurazione multispecie e associata a una riduzione significativa dei livelli basali di CO2 e a una maggiore stabilita igrometrica, pur in presenza di picchi di accumulo acuto che evidenziano la necessita di pratiche di ventilazione adeguate. Sul piano percettivo, i docenti esprimono una chiara preferenza per l’aula con le piante, associandola a maggiore benessere, accoglienza e qualita dell’esperienza educativa, sottolineando al contempo l’importanza della cura del vivente. Il contributo si inserisce cosi nel dibattito sulla progettazione di ambienti di apprendimento sostenibili, evidenziando il potenziale dialogo tra presenze multispecie e tecnologia in chiave ecologico-digitale.
RoboGreen. Ambienti multispecie e tecnologie: verso un ecopedagogia digitale per la sostenibilità
Lorena Rocca
Conceptualization
;
2026
Abstract
Negli ultimi anni, la ricerca pedagogica sulla sostenibilita ha posto crescente attenzione agli ambienti di apprendimento come ecosistemi materiali e relazionali, capaci di influenzare esperienze educative, benessere e pratiche di cura. In questo quadro si colloca il progetto RoboGreen, che mette in dialogo educazione multispecie e tecnologia con l’obiettivo di indagare il ruolo delle presenze vegetali nella configurazione degli spazi educativi. Il presente contributo presenta uno studio esplorativo condotto in un’aula universitaria indoor, osservata in due condizioni: senza piante e con piante. Lo studio ha integrato il monitoraggio strumentale di variabili ambientali (temperatura, umidita relativa e concentrazione di CO2) con una rilevazione qualitativa delle percezioni dei docenti tramite un questionario online. I risultati mostrano che la configurazione multispecie e associata a una riduzione significativa dei livelli basali di CO2 e a una maggiore stabilita igrometrica, pur in presenza di picchi di accumulo acuto che evidenziano la necessita di pratiche di ventilazione adeguate. Sul piano percettivo, i docenti esprimono una chiara preferenza per l’aula con le piante, associandola a maggiore benessere, accoglienza e qualita dell’esperienza educativa, sottolineando al contempo l’importanza della cura del vivente. Il contributo si inserisce cosi nel dibattito sulla progettazione di ambienti di apprendimento sostenibili, evidenziando il potenziale dialogo tra presenze multispecie e tecnologia in chiave ecologico-digitale.Pubblicazioni consigliate
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