L’evoluzione della tecnologia ha portato a nuove forme di aggressione ai beni giuridici fondamentali nello spazio digitale, imponendo un ripensamento delle categorie tradizionali della tutela penale, in particolare con riferimento alla violenza di genere online. Tali condotte si collocano lungo un continuum di violenza che può estendersi dal contesto virtuale a quello reale e viceversa. In questa prospettiva, ci si interroga se l’ultimo intervento legislativo in tema di femminicidio, e in particolare il nuovo art. 577-bis c.p., pur in assenza di un espresso riferimento al virtuale, sia effettivamente idoneo a offrire un assetto normativo completo del fenomeno della violenza di genere o se, invece, risulti permeato da una logica settoriale e reattiva, poco attenta alle trasformazioni socio-tecnologiche in atto.
Le recenti riforme in tema di aggressioni informatiche e materiali di genere
FERRATO
2026
Abstract
L’evoluzione della tecnologia ha portato a nuove forme di aggressione ai beni giuridici fondamentali nello spazio digitale, imponendo un ripensamento delle categorie tradizionali della tutela penale, in particolare con riferimento alla violenza di genere online. Tali condotte si collocano lungo un continuum di violenza che può estendersi dal contesto virtuale a quello reale e viceversa. In questa prospettiva, ci si interroga se l’ultimo intervento legislativo in tema di femminicidio, e in particolare il nuovo art. 577-bis c.p., pur in assenza di un espresso riferimento al virtuale, sia effettivamente idoneo a offrire un assetto normativo completo del fenomeno della violenza di genere o se, invece, risulti permeato da una logica settoriale e reattiva, poco attenta alle trasformazioni socio-tecnologiche in atto.| File | Dimensione | Formato | |
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