L’articolo commenta sinteticamente la sentenza della Corte suprema americana che ha dichiarato l’illegittimità della prassi dell’Amministrazione Trump di ricorrere indiscriminatamente all’imposizione di dazi invocando i poteri emergenziali dello International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). La sentenza smentisce la strategia comunicativa di Trump volta a scaricare sugli altri Stati (beneficiari dei surplus commerciali a danno dei cittadini USA) le tensioni e i conflitti endogeni, facendo invece trasparire le crescenti fratture nella società e nelle élite americane. Si chiarisce, inoltre, come, una volta delegati poteri emergenziali al Presidente con semplici leggi ordinarie, il Congresso corra il rischio di non poter più revocare o restringere la sua stessa delega, stante il potere di veto presidenziale. Infine, nell’opinione di maggioranza ricompare la discutibile “major question doctrine”, già criticata dai giudici liberal in precedenti casi contro l’amministrazione Biden per l’eccessiva discrezionalità che rilascia alla stessa Corte suprema.
Un argine all’abuso dei poteri emergenziali dell’Esecutivo: la Corte suprema dichiara l’illegittimità dei dazi di Trump
Andrea Guazzarotti
2026
Abstract
L’articolo commenta sinteticamente la sentenza della Corte suprema americana che ha dichiarato l’illegittimità della prassi dell’Amministrazione Trump di ricorrere indiscriminatamente all’imposizione di dazi invocando i poteri emergenziali dello International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). La sentenza smentisce la strategia comunicativa di Trump volta a scaricare sugli altri Stati (beneficiari dei surplus commerciali a danno dei cittadini USA) le tensioni e i conflitti endogeni, facendo invece trasparire le crescenti fratture nella società e nelle élite americane. Si chiarisce, inoltre, come, una volta delegati poteri emergenziali al Presidente con semplici leggi ordinarie, il Congresso corra il rischio di non poter più revocare o restringere la sua stessa delega, stante il potere di veto presidenziale. Infine, nell’opinione di maggioranza ricompare la discutibile “major question doctrine”, già criticata dai giudici liberal in precedenti casi contro l’amministrazione Biden per l’eccessiva discrezionalità che rilascia alla stessa Corte suprema.| File | Dimensione | Formato | |
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